Fabri Fibra in Vip In Trip, Controcultura (2010)

Più vuoi e meno avrai, più dai e meno prendi
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Più sogni e meno fai, più fai e meno sogni
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Rapper italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
Politici italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
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PROPOSTE di RIFORME STRUTTURALI per l'ITALIA

1) Legge contro i conflitti di interessi del Premier vs Riforma giustizia.

2) Legge Anticorruzione per garantire legalità in Parlamento vs Lodo Alfano.

3) Nuova Legge Elettorale e ritorno alle preferenze per la scelta dei candidati.

4) Incentivare le aziende a produrre in Italia invece di delocalizzare all'estero.

5) Incentivare gli investimenti esteri in Italia.

6) Banda Larga e Wifi Libero vs Grandi Opere (Tav e Ponte sullo stretto).

7) Ricerca e Incentivi pubblici per le Energie Rinnovabili vs Centrali nucleari.

8) Liberalizzazione effettiva dei servizi pubblici (trasporti, energie, telecomunicazioni, ecc..).

9) Maggiori contributi statali alle Università Pubbliche.

10) Creazione di Centri di Eccellenza per la Ricerca Scientifica di Base con incentivi per i finanziamenti privati.

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Il nostro bel paese!

Media largamente controllati dal nuovo Duce; magistratura sotto attacco; organi di garanzia, a cominciare dalla stessa Presidenza della Repubblica per passare dall'Agicom, intimiditi; università private di fondi e sottoposte a uno scandaloso bombardamento denigratorio ... le cupe prospettive di un paese sull'orlo della dittatura!!!
Questo NON è il quadro politico di un paese sudamericano, ma è la situazione attuale della nostra Italia!!!
Nel nostro bel paese si sta a poco consolidando un nuovo regime autoritario che si sta consolidando attraverso
il raggiugimento dei seguenti obiettivi:
1) la concentrazione del potere nelle mani di una sola personalità politica, cioè quella del premier;
2) la verticalizzazione del potere che si sta seminando anche per la stagione del post Berlusconi;
3) il lavoro che si sta compiendo per arrivare ad un Capo dello Stato eletto dal popolo e ad un Parlamento ratificatore dei voleri della maggioranza;
4) l'eliminazione dei contrappesi costituzionali;
5) continuo ricorso dal governo alla Fiducia per la votazione delle Leggi alla Camera e al Senato con la conseguente rinuncia al dibattito e al confronto parlamentare con l'opposizione
6) la distruzione dell'indipendenza della magistratura e la modifica della Corte costituzionale perché sia sempre più politicizzata, come del resto il Csm;
7) il controllo quasi integrale dei mezzi di comunicazione e applicazione della censura sui talk-show ritenuti "dannosi" per il premier.
8) privatizzazione di tutto ciò che è rimasto di pubblico: la difesa e la sicurezza del Paese, l'acqua, la protezione civile e soprattutto il saper.
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domenica 27 dicembre 2009

Su Papa Benedetto XVI c'era rigore...


Domenica 27 dicembre. A tre giorni dall'aggressione che il Papa Benedetto XvI ha subito nella notte di Natale all'interno della Basilica di San Pietro a Roma da una donna italo svizzara (Susanna Maiolo, ndr) su facebook crescono come funghi gruppi che sdrammatizzano sulla vicenda con toni veramente ironici e divertenti.
Oggi mi son imbattuto su questo gruppo:"SU PAPA BENEDETTO XVI C'ERA RIGORE...."
Anche se con un po di titubanza mi son iscritto ed una volta diventato membro del gurppo ho pensato bene di lascire in dono anche un bel post, che qui di seguito vi riporto:

ANSA NEWS: Il Papa Benedetto XVI, dopo essersi confessato con il suo D.S. (Dio Superiore ndr), nella canonica conferenza stampa di fine messa ha dichiarato di aver già perdonato il suo aggressore dichiarando di essersi chiarito in sacrestia con la Maiolo. Il papa ha aggiunto inoltre che ha apprezzato molto il comportamento della italo-svizzera al momento dell'espulsione dichiarando: "non ha nemmeno pvotesdato!"

The real love ♥ ♥


Uno dei video più belli che si potessero creare!

Parodia Intro della Pixar


Fenomenale!!!

STU Anche un Alieno può sbagliare

Milan: 110 e lode!

Milan 110 e lode: 110 anni di emozioni e trionfi rossoneri!
Palazzo Bagatti Valsecchi, a Milano in via Gesù 5, ospita una mostra dedicata ai 110 anni di storia rossonera

Il 16 dicembre 1899 nasceva a Milano l'Associazione Calcio Milan e dopo 110 anni, 27 trofei nazionali, 18 internazionali e 8 palloni d’Oro il Milan celebra l’anniversario della fondazione del Club e festeggia insieme ai suoi tifosi, ripercorrendo con loro i momenti più emozionanti di questi 110 anni.
A partire dal 17 dicembre e fino al 31 gennaio 2010, Palazzo Bagatti Valsecchi, in via Gesù 5 a Milano, ospita “Milan: 110 e lode!”, un'esposizione unica di trofei e memorabialia del Club rossonero.
Il cuore di “Milan: 110 e lode!” è il palmares che ha reso il Club rossonero il più titolato al mondo con 45 Trofei:
- 7 Coppe dei Campioni
- 3 coppe Intercontinentali
- 1 Fifa Club World Cup
- 5 Supercoppe Europee
- 2 Coppe delle Coppe
- 17 Scudetti
- 5 Supercoppe Italiane
- 5 Coppe Italia

I visitatori possono anche ammirare importanti e unici oggetti di storia rossonera come i Palloni d’Oro vinti da Kakà, Van Basten, Weah, Shevchenko e Gullit,
insieme a maglie, scarpe, cimeli appartenuti ai calciatori che hanno indossato la maglia del Milan, oltre agli appunti degli allenatori e i celebri schemi del teorico del “calcio totale” Arrigo Sacchi.

Queste sono solo una parte delle meraviglie che i tifosi milanisti potranno ammirare in un percorso ricco di suggestioni ed emozioni.
Lo spazio non è però stato concepito per essere un luogo solo espositivo, “Milan: 110 e lode!”
sarà la ‘casa’ del Milan a tutti gli effetti: un luogo abitato e frequentato da tutti coloro che
fanno parte del Club come i calciatori, l’allenatore, i dirigenti e le glorie rossonere, presenti
nel corso delle diverse iniziative dedicate ai visitatori.
Milan 110 e lode! è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, con entrata libera per tutti i visitatori.

Preghiera di fine anno

Caro Bambino Gesù, in questo anno 2009 ti vorrei far presente che ti sei portato via il mio cantante preferito Michael Jackson,
il mio attore preferito Patrick Swayze, la mia attrice preferita Farrah Fawcett, il mio cantante preferito di mia mamma Mino Reitano, l'attore teatrale preferito di mio papà Oreste Lionello,
il mio giornalista sportivo preferito Candido Cannavò, il mio presentatore preferito Mike Bongiorno, la mia poetessa preferita Alda Merini.
Visto che quest'anno ti sei impegnato per darmi molti dispiaceri
nel togliere da questa vista terrena personaggi di elevato valore affettivo ... volevo farti sapere che il mio politico preferito è Silvio Berlusconi ... e che soprattutto l'anno 2009 non è ancora finito!!!

sabato 26 dicembre 2009

Apoteosi di George Washington

Apoteosi (latino: apotheosis, greco: ἀποθεόσις) o deificazione (latino: deificatio) significa "divinizzazione" o, più in generale, "glorificazione", di solito intesa a un livello divino o semi-divino. I termini sono usati più comunemente per indicare quel processo in uso nella Roma antica, nel quale un Imperatore veniva riconosciuto come divinità, solitamente dopo la morte. L'uso è poi passato ad indicare una tipica figura artistica della gloria.

L'apoteosi di George Washington - un affresco che ricopre la volta della Rotonda del Campidoglio - era stato ultimato nel 1865 da Costatino Brumidi. Tutto intorno, si vede una serie di figure strane e anacronistiche: sono alcuni dèi dell'antichità che regalano i nostri antenati il sapere moderno. Cè Minerva, che offre l'ispirazione ai più grandi inventori della nostra nazione; Benjamin Franklin, Robert Fulton, Samuel Morse. Cè Vulcano, con una macchina a vapore sullo sfondo. Quella al suo fianco è Cerere, la dea delle messi, che ha dato origine alla parola "cereale". E' seduta su una mietitrice, la macchina agricola che ha permesso al nosto paese di diventare leader nel mondo nella produzione alimentare. Sul lato opposto cè Nattuno, con Venere che mosta come stendere un cavo sottomarino attraverso l'Atlantico.
Il dipinto raffigura chiaramente i nostri avi che ricevono il dono della conoscenza dagli dèi.

"La conoscenza è potere, e la giusta conoscenza permette all'uomo di compiere gesta miracolose, quasi divine."

Per dirla con le parole di Arhtur C. Clarke:"ogni tecnologia sufficentemente avanzata è indistinguibile dalla magia".

Fonte: Dan Brown - Il simbolo perduto

Addio a «Rain Man»

Morto a 58 anni Kim Peek, ispirò il film con Dustin Hoffman.
L’annuncio della sua morte è stato dato dal padre Fran, che l’aveva assistito amorevolmente sin dalla nascita, difendendo con orgoglio la sua diversità. Kim Peek, l’«idiot savant» più celebre al mondo per aver ispirato il personaggio di Raymond Babbitt nel film «Rain Man», «L’uomo della pioggia», interpretato nel 1988 da Dustin Hoffman, è morto d’infarto nell’ospedale di Murray, alla periferia di Salt Lake City, nello Utah. Kim aveva 58 anni ed era affetto sin dalla nascita dalla cosiddetta «sindrome del saggio»: una disfunzione neurologica rarissima che si manifesta nel 10% delle persone affette da autismo. Innumerevoli neuro-scienziati — tra cui quelli della Nasa e delle sei università americane che hanno studiato il suo comportamento—l’hanno definito «un genio in ben quindici differenti discipline», incluse la geografia, la matematica e la musica. Kim era nato nel 1951 a Salt Lake City, ultimogenito di una coppia di mormoni. Allarmati dalla dimensione della sua testa—di un terzo più grande rispetto ai suoi coetanei — i genitori lo fanno esaminare da uno specialista che gli riscontra un rigonfiamento nell’emisfero sinistro del cervello, adibito alla lingua e alle capacità motorie. Pur imparando a camminare solo all’età di 4 anni, Kim comincia a leggere libri e giornali prima dei 24 mesi.
«Fin dalla culla era in grado di memorizzare qualsiasi frase scritta », spiega il padre in un’intervista, «a 6 anni recitava la bibbia dalla A alla Z. Riusciva a leggere 2 pagine di un libro simultaneamente », continua, «una con ciascun occhio, impiegando un’ora per terminare un libro». E infatti ne aveva memorizzati oltre 12mila. Ma la sua genialità eterodossa deve fare i conti con l’ottusità del sistema scolastico. A 7 anni è costretto a ritirarsi dalla scuola, perché gli insegnanti e i compagni non sanno come gestire la sua diversità. I genitori ingaggiano un tutore privato e anche se in brevissimo tempo lui riesce a prepararsi all’esame di maturità, le autorità scolastiche si rifiutano di consegnargli il diploma. Kim non si abbatte e nel 1969 mette il proprio prodigioso talento aritmetico al servizio nell’ufficio contabilità di una grande associazione per adulti disabili. Quando i genitori divorziano, nel 1981, è suo padre ad assumerne la custodia, anche se ciò comportava lavarlo, vestirlo e cucinare tutti i suoi pasti. Per anni Kim conduce una vita da recluso, preferendo la compagnia dei libri a quella delle persone. Desideroso di dargli una vita sociale, Peek Sr. decide di portarlo con sé alla fatidica conferenza che l’Association of Retarded Citizens tiene in Texas nel 1984.

Il resto è storia. In una pausa dei lavori, Kim conosce lo sceneggiatore Barry Morrow, al quale darà saggio del proprio strabiliante genio, mettendosi a recitare Shakespeare (aveva memorizzato l’opera omnia) ed elencando cap e prefissi telefonici di tutti gli Stati Usa. Morrow rimane così colpito dalla sua personalità da dedicargli un film, Rain Man, che nel 1989 trionfa agli Oscar, vincendo ben quattro statuette, comprese quelle per il miglior film e per il miglior attore. Nell’accettare i loro premi Morrow e Hoffman li dedicarono a lui, anche se Kim aveva dichiarato di disapprovare la scena del film in cui Rain Man, il protagonista, truffa un casinò usando la sua eccezionale memoria fotografica. Negli ultimi anni Kim viaggiava da una città americana all’altra, tenendo seminari in università, prigioni ed enti vari, per convincere l’America a riconsiderare il modo in cui tratta i disabili mentali. Prima di salire sul podio, era solito distribuire un depliant che invitava il pubblico a «imparare a riconoscere e rispettare le differenze negli altri, trattandoli come vorreste essere trattati voi».

Noetica

Noetica significa consapevole, contrapposto ad anoetica che vuol dire priva di conoscenza. La memoria procedurale è detta memoria anoetica, perché automatica; mentre quella episodica è detta memoria noetica perché consapevole. Esiste anche la memoria autonoetica che è quella semantica, rivolta alla consapevolezza di noi stessi, di come siamo e di come ci descriviamo a livello narrativo.
La Noetica è una disciplina che indaga la capacità della mente umana di influire direttamente sul mondo fisico. Una delle tesi principali, desunte anche dallo studio del Misticismo di ogni epoca e cultura, è che molte menti messe in relazione da un unico intento sarebbero capaci di influire sul mondo fisico e sulla percezione che gli esseri viventi ne hanno. Per questo uno dei fondamenti metodologici della Noetica è di utilizzare le scienze e le tecnologie metasemantiche per interpretare il flusso di pensiero e la comunicazione che gli umani conducono costantemente. Se così fosse l'uomo con il controllo della propria mente potrebbe controllare o addirittura creare dei fenomeni di tipo fisico.
Noetica è il nome di una scienza citata dallo scrittore Dan Brown nel suo quinto romanzo Il simbolo perduto (in inglese The Lost Symbol), pubblicato nell'autunno del 2009. Nel romanzo Katherine Solomon, coprotagonista con Robert Langdon (già presente nei due precedenti romanzi di Brown, Il codice da Vinci e Angeli e demoni), è la massima esperta mondiale di questa scienza e conduce i propri esperimenti in un laboratorio segreto denominato The Cube costruito in un sotterraneo dello Smithsonian Institute di Washington D.C.

Boicottiamo gli assegni

Boicottiamo gli assegni ... non se ne può più ... basta .... è ora di finirla ... ne circolano troppi ... e di questi troppo molti sono complilati in maniera sbagliata ... STOP ... è ora di cambiare metodo ... Diventa anke tu un BOICOTTATORE di ASSEGNI BANCARI e CIRCOLARI... non accettare più ke qualcuno ti proponga di pagare o di ricevere un pagamento tramite assegno ... impara a dirgli:" e mo sto assegno me lo devo controllà domani in ufficio sti cazzi ... ti faccio un bonifico!!" ... Basta sprecare la carta per sti cazzo di foglietti ... utilizziamo la tecnologia dei chip dei bancomat e delle carte di credito utilizziamo la fibra ottica per fare bonifici via web ... Maledetto l'inventore dell'assegno ...... ! ...

Inno a Berlusconi


Chi ama Berlusconi legga riga x riga, chi lo odia legga una riga si e una no

L' Onorevole Berlusconi può definirsi un por-
tento di abilità, oltre che un uomo politi-
co di prim'ordine. Meriterebbe di essere de-
cantato con rime sacre, come ad altri è già
capitato. Meriterebbe un monumento di ster-
minata mole, che delle sue gesta desse l' e-
co indistruttibile nei secoli, si che il fe-
lice amato nome di questo celebre legisla-
tore giungesse ai nostri lontani nipoti. Scor-
giamo il Lui l' Uomo Forte e Saggio, perciò lo sor-
reggiamo con tutte le nostre forze nel mu-
tevole clamore delle folle, levando un plau-
so a Lui e al suo Polo delle Libertà.

mercoledì 23 dicembre 2009

Crozza a Ballarò 22/12/09

giovedì 17 dicembre 2009

Vita da sogliola

... lo sapevate? ...
... dal mare alla rete da pesca ...
... dalla rete da pesca al mercato ...
... dal mercato alla nostra tavola ...
... dalla notra tavola al nostro stomaco ...
... ke cazzo può fare di più una Sogliola per Noi? ... Pulirci anke la casa?

Sapevatelo ... "Vita da Sogliola" in onda su Rieducational Channell.

da Sanremo 2009...Arisa...Sincerità

...
sincerità,
adesso è tutto semplice
con te che sei l'unico complice
di questa storia magica
...
sincerità,
elemento imprescindibile
per una relazione stabile
che punti all'eternità
...
sincerità,
scoprire tutti i lati deboli
avere sogni come stimoli
puntando all'eternità

PIANO FERIE in edicola tutti i lunedì

Non vuoi più avere problemi di ferie ... vuoi andare in vacanza quando vuoi tu? Vuoi prenotare con sei mesi d'anticipo per risparmiare oppure vuoi decidere di partire il giorno stesso comprando un favoloso last minutes!
Vuoi evitare stress inutili, vuoi smettere di litigare con il tuo capo ufficio e vuoi finire di prendere a testate i tuoi colleghi di reparto .... ora puoi ...
Finalmente puoi trovare in edicola la nuova opera della DeAgostini ke ti spiega come costruirti il tuo piano ferie e come fartelo approvare con il metedo FaiDaTe!
Vai immediatamente dal tuo edicolante di fiducia e kiedi "Piano Ferie"!!
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Prima dell'acquisto!

Dopo l'acquisto!

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UDC...e sempre Casini

Basta campagne elettorali, se volete "scendere in politica" fatevi conoscere in tv ... fatevi qualke ospitata, andate al GF, alla Fattoria, a Xfactor, alla talpa, alla prova del cuoco, a ballando sotto le stelle ...
insomma anke se siete sotto processo da anni e siete anke stati condannati per reati contro la pubblica amministrazione (poi tutti indultati) e avete fatto fallire la vostra azienda dando la colpa alla crisi mondiale e siete perpetuti evasori del fisco e siete appena rientrati da un esilio e vi fate kiamare principe anke se non avete un cazzo di potere .... bhè ke aspettate a candidarvi per le prossime elezioni europee
... ke kosa state aspettando? ... non vorrete perdervi questa villeggiatura all-inclusive della durata di 5 anni in giro per l'europa a spese dei (poki) contribuenti italiani?
... diventa anke tu principe della politica europea ... prendi per il culo anke tu gli italiani!!!

Crozza a Ballarò 15/12/09

Italians for Darfur Onlus

Un appello per chiedere la sospensione definitiva delle condanna a morte di sei bambini di etnia Fur accusati di far parte del Justice and Equality Movement, uno dei movimenti ribelli piu' importanti del Darfur.
Come appreso dal Sudan Tribune lo scorso novembre, la sentenza non e' ancora esecutiva, per questo chiediamo che essa venga ufficialmente cancellata.
Firma la petizione al seguente link:
http://www.italianblogsfordarfur.it/petizione/index.php

sabato 12 dicembre 2009

Rodotà: “Adesso Berlusconi va isolato”


Rodotà: “Un errore il dialogo. Adesso Berlusconi va isolato” - micromega-online - micromega

Vita, morte e miracoli di uno stalliere!

giovedì 10 dicembre 2009

Crozza a Ballarò 08/12/09

martedì 8 dicembre 2009

Copenaghen conferenza Onu sul clima

Giustizia incerta e sospetta

Il processo ad Amanda Knox diventa affare di Stato.
Il capo della diplomazia americana, Hillary Clinton, si è detta ieri disposta a verificare se davvero ci sono, come afferma la senatrice Cantwell, «seri interrogativi sul funzionamento del sistema giudiziario italiano», e se «l’anti-americanismo possa avere inquinato il processo».

Una inusuale presa di posizione, che pone la vicenda Knox nella lista di altri famosi contenziosi legali tra l’Italia e gli Stati Uniti. Con la differenza che le obiezioni al processo di Perugia toccano il nervo più scoperto del nostro dibattito sulla Giustizia, e, indirettamente, sui processi al premier Berlusconi.

Finora, Italia e Stati Uniti si sono scontrati nelle aule di tribunali per casi politici.
Nel 1998 si trattò della tragedia del Cermis, venti vittime nella caduta di una funivia abbattuta da un aereo Prowler dei marines.
Nel 2007 si trattò di processare il soldato Usa Lozano, che aveva ucciso in Iraq il nostro uomo del Sismi Nicola Calipari.
Infine, il più recente, il processo agli uomini della Cia che avevano rapito Abu Omar.
Tutti processi politici, appunto, che ruotavano intorno alle rispettive «sovranità» nazionali dei
due Paesi.

Nel caso di Amanda, invece, il Dipartimento di Stato si arrogherebbe il diritto di verificare il funzionamento stesso della giustizia italiana, dichiarandosi disposto ad ascoltare coloro che sollevano l’ipotesi - gravissima - che «non esistevano prove sufficienti per spingere una giuria imparziale a concludere oltre ogni ragionevole dubbio che Amanda fosse colpevole». E, dal momento che la giustizia è uno dei metri di misura del funzionamento di una democrazia, il sospetto va dritto al cuore del nostro Paese.

Quello alla Knox è solo l’ultimo di una serie di processi che hanno lasciato la nostra pubblica opinione con l’amaro in bocca dei dubbi. Parliamo del processo ad Annamaria Franzoni per il delitto di suo figlio
a Cogne, di quello contro Alberto Stasi per l’uccisione della fidanzata Chiara Poggi, e infine di questo di Perugia. Tre casi celebri, accomunati da elementi simili.
Innanzitutto la confusione delle indagini: prove che vengono raccolte, poi cambiate, e mentre il processo è in corso. Coltelli, reggiseni, pigiami, biciclette, zoccoli e computer che entrano ed escono di scena come fondali intercambiabili invece che elementi certi di accusa.
Oggetti totemici per il pubblico che, alla fine, mai si sono rivelati prove indiscutibili.

In mancanza di certezze, il processo italiano si è spesso rifugiato nella costruzione di teoremi: il colpevole non è colui che ha indiscutibilmente fatto il male, ma colui che avrebbe potuto o voluto farlo. Nasce qui l’uso e l’abuso dei «profili» psicologici, la depressione non ammessa di Annamaria a Cogne, le ossessioni nascoste di Alberto Stasi, e la violenza da baccanale fatta esplodere da Amanda.
Tutti colpevoli in quanto «inclini ad esserlo», invece che indiscutibilmente provati tali dai fatti.

La psicologizzazione del processo tende a mettere sotto giudizio la personalità (e quanto distante è questo giudizio da quello razziale?), e a creare dunque «mostri». Con la conseguenza di sollecitare nel pubblico una risposta emotiva, una divisione radicale, fra difensori e accusatori. Questa tifoseria del pubblico, è forse, in termini sociali, la conseguenza più devastante del malfunzionamento della nostra giustizia.

Fin qui il caso Knox.
Ma come non vedere che il fallimento di tanti processi penali getta dubbi anche sui procedimenti «politici»? Un Paese che non riesce a dare giustizia certa a due cittadini comuni, con che autorevolezza saprà mai processare il suo premier? L’attenzione del Dipartimento di Stato va presa con molta serietà dunque.
Rischia di esporre agli occhi della comunità internazionale una nostra fragilità di sistema,
e aprire una serie di scatole cinesi. Magari anche senza volerlo.

di Lucia Annunziata
La Stampa, 07/12/09

domenica 6 dicembre 2009

Berlusconi: Mafia vs Politica

Come vanno interpretate le catture dei boss di Cosa Nostra Giovanni Nicchi e Gaetano Fidanzati all’indomani delle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza?
Proprio venerdì 4 dicembre nell’aula bunker di Torino il pentito siciliano accusava Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi di esser stati interlocutori di Cosa Nostra all’inizio degli anni ’90.
Per essere precisi da quanto emerge dall’interrogatorio il pentito non non fornisce riscontri precisi nei confronti dei imputati, bensì il suo impianto accusatorio nei confronti Berlusconi e Dell’Utri si basa su congetture (personali) su fatti che avvengono a Palermo (una Standa aperta nel quartiere Brancaccio e un’agenzia di pubblicità a Palermo sempre riconducibile a Berlusconi) e sulle stragi di Milano e Firenze nel 1992-93 e sui falliti attentati a Roma e a Costanzo.
Questo interrogatorio inoltre era stato preceduto da dichiarazioni dei dirigenti del PdL che facevano emergere un clima teso e preoccupato all’interno della maggioranza.
Si pensi ad esempio alla giungla di commenti che si sono sollevati nel Pdl, dopo che son state rese pubbliche le dichiarazioni di Gianfranco Fini che aveva rilasciato fuori onda, con il procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi in occasione della giornata conclusiva del Premio Borsellino, il 6 novembre scorso a Pescara, in cui il Presidente della Camera parla delle ultime rivelazioni
del pentito di mafia Gaspare Spatuzza: “«Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza, può aprire scenari... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica» afferma. «Lei lo saprà - dice a Trifuoggi - ma Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli interni...Uno è vicepresidente del Csm, l’altro è presidente del Consiglio»”. Ritornando alla cattura dei due Boss, il ministro degli interni Maroni dichiara: “gli arresti rendono giustizia di certe farneticazioni (con riferimento alle parole di Spatuzza, ndr), ma le catture dei latitanti non sono mai a orologeria: sarebbe un'idiozia pensare una cosa del genere.
Ora manca solo Matteo Messina Denaro, lo prenderemo presto”.
E quindi rileggendo le vicende politiche e giudiziarie di questa settimana non è lecito chiedersi se qualcosa stia avvenendo? Che la cattura dei due boss sia stata eseguita mirabilmente il giorno dopo le dichiarazioni di Spatuzza in modo che:
1) per screditare il pentito attraverso il potere mediatico. La cattura dei boss ha lo stesso effetto di uno spot pubblicitario. Il premier molto abile a utilizzare trucchi televisivi sa che un telespettatore ricorda meglio l’ultimo spot che gli viene mandato in onda.
2) nell’ipotesi che Berlusconi e Dell’Utri abbiano avuto realmente rapporti con Cosa Nostra, non è possibile che si sia immediatamente rotto un accordo tacito e segreto tra i vertici dello stato e gli alti capi di Cosa Nostra?

Il dolore è una droga ...

I principi dell'economia

Il vangelo secondo Matteo

Il piccolo Presidente

No B. Day

L'onda viola invade Roma. Passa dal virtuale al reale. Da internet alla strada. Si conta e si guarda in faccia.
Gioisce e assicura: "Saremo le sentinelle della democrazia". Sferza i partiti: "Ora si muovano sul conflitto di interessi". Sventola le sue bandiere il popolo viola, grida i suoi slogan e parla di "rivoluzione".
Viola, ovviamente.
In una Roma baciata dal sole nel mirino c'è il Cavaliere "che è un mafioso", che "si deve far processare" e "si deve dimettere". Sventolano manette di polistirolo e striscioni che raffigurano Berlusconi dietro la sbarre. Li alzano giovani, ma anche tante gente che giovane non è. Sfilano con drappi viola al collo, lontani dalle bandiere dei partiti. Quelli che oggi sono in piazza e quelli che non ci sono. Severi nel criticare
un'opposizione "troppo morbida". Critici verso un Pd che oggi c'è ma non c'è.
Il mare viola si prende la scena.
Apre il corteo con un "Berlusconi dimissioni" che è il programma e la piattaforma del movimento. Forse limitata, ma oggi basta e avanza. Il serpentone si muove alle 14 e
i numeri non sembrano oceanici. Ma con il passare dei minuti il corteo si ingrosserà fino a diventare enorme. "E' il miglior corteo degli ultimi 150 anni" recita uno striscione. Un corteo dove di "antiberlusconismo come un errore" non si vuol neanche sentir parlare. Una folla che attacca Berlusconi e che, a sorpresa, loda Gianfranco Fini.
L'onda viola arriva a piazza San Giovanni e la riempie. Tracima nella strade vicine. Si affolla intorno al palco.
Dal palco il fratello del giudice Borselino è durissimo: "Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale". Mentre Borsellino parla in molti agitano la riproduzione dell'agenda rossa (quella vera è scomparsa) del magistrato antimafia. La conta prosegue. "Siamo un milione", assicurano gli organizzatori.
"Solo 90mila" ribatte la Questura. La piazza salta, si spella le mani quando dal palco criticano la "timidezza" del Pd, torna a chiedere le dimissioni del premier. Ma non solo. Da San Giovanni arriva un segnale, forte, all'opposizione. "E' una festa - dice Gianfranco Mascia, che ai girotondi aveva partecipato. Il viola è il colore che tiene insieme color che sono stufi della deriva che ha preso questo paese".
Ma chi è questa gente che ha invaso Roma? "Gente che si era allontata dalla politica ma che non sono contro la politica" dice il portavoce Massimo Malerba. E da domani? "Lo decideremo insieme, ma Berlusconi stia sicuro: gli staremo col fiato sul collo".
Già, il domani. E l'eredità che questa giornata lascia alle forze dell' opposizione. Con un Berlusconi in difficoltà, capire e gestire questa spinta è la vera sfida. Che tatticismo, polemiche e "cappelli" dei partiti rischiano di vanificare.

L'intervento di Ascanio Celestini al "No B. Day"

sabato 5 dicembre 2009

Robert Kennedy - Discorso sul PIL -

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.
Il PIL comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.
Il PIL cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.
Il PIL non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Il Pil misura tutto eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani".

Università del Kansas, 18 Marzo 1968.
Robert Kennedy

Caso Bianzino, la denuncia del padre: “Un assassinio di stato”

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Travaglio: Bugiardi al talk show

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Crozza a Ballarò 01/12/09

Il presidente Bielorusso Aleksander Lukashenko

IL PARLAMENTO EUROPEO:
"Il regime Lukashenko non ha alcuna legittimità democratica e continua ad essere l'ultima dittatura in Europa"

L'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa):
"Le elezioni non sono in linea con i criteri internazionali richiesti per elezioni libere e giuste"

Presidente di turno dell'UE nel 2006:
"Clima di intimidazione in Bielorussia"

Condoleeza Rice:
"L'ultimo dittatore d'Europa ... La Biellorussia è un avamposto di tirannia"

Amnesty International:
"Il governo ha continuato a restringere la libertà di espressione ... L'uso della di morte è continuato"

Freedom House:
"Lukashenko ha soppresso i pochi media indipendenti e rafforzato le restrizioni si internet"

FATTO STORICO:
"La Bielorussia è l'unico stato europeo a cui non è concesso l'ingresso nel Consiglio d'Europa per mancanza di democrazia"

SILVIO BERLUSCONI:
"Tanti auguri a Lei (parlando con Lucashenko), al Suo Governo e alla Sua gente che so che la ama.
Questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, che noi conosciamo e apprezziamo
"

NO Berlusconi Day

Il 5 dicembre i lavoratori della conoscenza, della cultura, dello spettacolo e della comunicazione in piazza per il “No Berlusconi Day
“Il governo Berlusconi sta portando avanti un attacco inaudito e senza precedenti alla conoscenza, alla ricerca e alla cultura. Privatizzando i saperi e riducendo la cultura a merce.
Lo sta facendo con la scuola attraverso pseudo riforme, che vanificano il diritto allo studio ed espellono migliaia di lavoratori precari.
Lo sta facendo con le università trasformandole in fondazioni, ossia in vere e proprie imprese, che aumenteranno ulteriormente le tasse per gli studenti, e la precarietà di chi vi lavora.
Lo sta facendo con la carta stampata attraverso denunce ed intimidazioni.
Lo sta facendo con la Rai attraverso la censura, espropriando il Parlamento del controllo sul servizio pubblico e attraverso la campagna per l’abolizione del canone, tentando anche qui di privatizzare la più grande industria culturale del nostro paese.
E lo sta facendo con la produzione culturale.
Poiché sapere e cultura vogliono dire conoscenza e coscienza, l’unico modo per controllarle è metterle a tacere, “chiudere i rubinetti”, tagliare tutti i fondi pubblici e far sì che sia il mercato l’unico filtro regolatore.
La nostra produzione culturale è allo stremo, migliaia di lavoratori già precari e “intermittenti” rischiano ogni possibilità d’occupazione, migliaia di imprese rischiano la chiusura.

Per difendere la libertà di espressione, perché la conoscenza e il sapere sono un diritto inalienabile e non privatizzabile, noi lavoratori della cultura, della conoscenza, dello spettacolo e della comunicazione il 5 dicembre saremo in piazza a Roma per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.”