Fabri Fibra in Vip In Trip, Controcultura (2010)

Più vuoi e meno avrai, più dai e meno prendi
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Più sogni e meno fai, più fai e meno sogni
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Rapper italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
Politici italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
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PROPOSTE di RIFORME STRUTTURALI per l'ITALIA

1) Legge contro i conflitti di interessi del Premier vs Riforma giustizia.

2) Legge Anticorruzione per garantire legalità in Parlamento vs Lodo Alfano.

3) Nuova Legge Elettorale e ritorno alle preferenze per la scelta dei candidati.

4) Incentivare le aziende a produrre in Italia invece di delocalizzare all'estero.

5) Incentivare gli investimenti esteri in Italia.

6) Banda Larga e Wifi Libero vs Grandi Opere (Tav e Ponte sullo stretto).

7) Ricerca e Incentivi pubblici per le Energie Rinnovabili vs Centrali nucleari.

8) Liberalizzazione effettiva dei servizi pubblici (trasporti, energie, telecomunicazioni, ecc..).

9) Maggiori contributi statali alle Università Pubbliche.

10) Creazione di Centri di Eccellenza per la Ricerca Scientifica di Base con incentivi per i finanziamenti privati.

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Il nostro bel paese!

Media largamente controllati dal nuovo Duce; magistratura sotto attacco; organi di garanzia, a cominciare dalla stessa Presidenza della Repubblica per passare dall'Agicom, intimiditi; università private di fondi e sottoposte a uno scandaloso bombardamento denigratorio ... le cupe prospettive di un paese sull'orlo della dittatura!!!
Questo NON è il quadro politico di un paese sudamericano, ma è la situazione attuale della nostra Italia!!!
Nel nostro bel paese si sta a poco consolidando un nuovo regime autoritario che si sta consolidando attraverso
il raggiugimento dei seguenti obiettivi:
1) la concentrazione del potere nelle mani di una sola personalità politica, cioè quella del premier;
2) la verticalizzazione del potere che si sta seminando anche per la stagione del post Berlusconi;
3) il lavoro che si sta compiendo per arrivare ad un Capo dello Stato eletto dal popolo e ad un Parlamento ratificatore dei voleri della maggioranza;
4) l'eliminazione dei contrappesi costituzionali;
5) continuo ricorso dal governo alla Fiducia per la votazione delle Leggi alla Camera e al Senato con la conseguente rinuncia al dibattito e al confronto parlamentare con l'opposizione
6) la distruzione dell'indipendenza della magistratura e la modifica della Corte costituzionale perché sia sempre più politicizzata, come del resto il Csm;
7) il controllo quasi integrale dei mezzi di comunicazione e applicazione della censura sui talk-show ritenuti "dannosi" per il premier.
8) privatizzazione di tutto ciò che è rimasto di pubblico: la difesa e la sicurezza del Paese, l'acqua, la protezione civile e soprattutto il saper.
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domenica 28 febbraio 2010

Il Telebavaglio

Se Berlusconi avesse detto: “Da domani niente più programmi di informazione” (spero) mezzo paese sarebbe in piazza.
Ma siccome Berlusconi è un genio, non l’ha detto lui: lo ha fatto dire da altri, ottenendo lo stesso effetto: un editto ventriloquesco.
Ecco come: il "Telebavaglio" appare per la prima volta in commissione di Vigilanza. Un deputato di centrosinistra, l’onorevole Beltrandi (radicale) si mette a lavorare di fino, stendendo un regolamento attuativo della legge sulla par condicio, molto più severo e macchinoso della stessa legge.

Risultato: il centrodestra lo vota in modo entusiastico (e ti credo).
Effetti. Una prima censura si abbatte su tutti i programmi di informazione Rai.
Resta il problema degli altri: ci pensa l’Agcom, che estende il regolamento a Mediaset, Sky, La7 e tutti i canali privati.

Ecco alcune delle perle del testo da applicare a trenta giorni dal voto:
1) A decidere gli ospiti politici da invitare sono i partiti (non accade nemmeno nella Russia di Putin).
2) Non si può parlare di politica senza ospitare i politici voluti dai partiti.
3) Anche se si accetta di invitare i politici designati dalle segreterie, bisogna invitarne almeno 50,
in massimo due settimane. Perché? Semplice: il regolamento Beltrandi impone uno per ogni lista nazionale (circa 15), più uno per ogni lista che copra 1/4 del territorio.
4) La norma impone anche di invitare tutti i candidati presidente di tutte le regioni (moltiplicate 13 per 2-4).
5) Dettaglio curioso: la legge è già in vigore, ma il termine per la presentazione delle liste scatta domani. Quindi il calcolo di tutti gli invitati non si può ancora fare: non sono meno di 50, però.

Il bello è che anche l’onorevole Beltrandi concorda su un fatto: “Applicare il suo regolamento alle tv private è una follia. Poteva pensarci prima?

Tratto da "Come funziona il "telebavaglio" di Luca Telese
Il Fatto Quotidiano del 27 febbraio.

Legge anticorruzione

Adesso io capisco che bisogna pensare positivo e che l’ottimismo della volontà deve prevalere sul pessimismo della ragione.
Però una legge anticorruzione elaborata da un governo che ha come presidente del
Consiglio B. suona convincente come un’ode all’amore coniugale cantata da Barbablù.

Domanda n. 1: perché aumentare le pene per i reati contro la Pubblica Amministrazione è solo fumo negli occhi?
Risposta:
- se aboliscono le intercettazioni telefoniche, di questi reati non se ne scopre manco uno;
- se approvano il processo breve e il legittimo impedimento di processi per questi reati non se ne fa più manco uno;
- se ripristinano l’autorizzazione a procedere per i parlamentari di processi per questi reati commessi da deputati e senatori non se ne fa più manco uno.
Già che c’erano, potevano anche esagerare: “Tutti i reati contro la pubblica amministrazione sono puniti con l’ergastolo”; magari qualcuno ci avrebbe anche creduto.

Domanda n. 2: perché sono stati aumentati i reati che, se accertati con sentenza di condanna definitiva, impediscono la candidatura a:
- presidente della provincia, sindaco, assessore, consigliere provinciale e comunale;
- presidente e componente del consiglio circoscrizionale;
- presidente e componente del consiglio di amministrazione dei consorzi;
- presidente e componente dei consigli e delle giunte delle unioni di comuni;
- consigliere di amministrazione; presidente e componente degli organi delle comunità montane
E perché invece non è previsto nemmeno uno straccio di incompatibilità tra la condanna penale per uno di questi reati (da quelli contro la P.A. a quelli di terrorismo) e la candidatura a deputato o senatore; e, naturalmente, a ricoprire la carica di presidente del Consiglio dei ministri, ministro e sottosegretario? E perché nemmeno è previsto che i condannati già eletti in Parlamento vengano “dimissionati” da domani?
Risposta: Perché il politico delinquente di base, quello che opera sul territorio, può sempre essere premiato con l’elezione in Parlamento: sindaco no; ma senatore sì.
Così, oltre alla progressione in carriera, godrà di tutti gli optional:
- no arresto, no perquisizione, no intercettazioni (i vecchi);
- legittimo impedimento, autorizzazione a procedere e, magari, perfino il futuro Lodo Alfano Costituzionalizzato (i nuovi).

Tratto da "Pagheranno solo i pesci piccoli (e senza amici)" di Bruno Tinti.
L'Antefatto - Il Blog de il Fatto Quotidiano del 28/02/2010.

Tappe processo Mills

Tappe principali del processo MIlls.

30 ottobre 2006: Berlusconi e Mills sono rinviati a giudizio per corruzione in atti giudiziari.
30 gennaio 2007: Fallisce il primo tentativo di fermare il processo: la Cassazione respinge la ricusazione di Fabio Paparella, il giudice che ha deciso il rinvio a giudizio.
Il processo comincerà il 13 marzo 2007.
18 gennaio 2008: Il tribunale accoglie la richiesta del pm Fabio De Pasquale di correggere l'accusa: la corruzione non si sarebbe consumata il 2 febbraio 1998, ma il 29 febbraio 2000.
In pratica, la prescrizione slitta dal 2008 al 2010.
7 marzo 2008: Il tribunale accoglie la richiesta della difesa di Berlusconi di sospendere il processo in occasione della campagna elettorale per le elezioni del 9-10 aprile.
8 maggio 2008: Berlusconi torna presidente del Consiglio.
17 giugno 2008: La difesa di Berlusconi ricusa la presidente del collegio giudicante, Nicoletta Gandus, perché avrebbe manifestato "grave inimicizia" verso l'imputato.
26 giugno 2008: Il Consiglio dei ministri approva il "lodo Alfano", che sospende i processi alle alte cariche dello Stato.
17 luglio 2008: Respinta l'istanza di ricusazione contro la presidente Gandus.
22 luglio 2008: Il lodo Alfano è approvato definitivamente. Il giorno seguente, la legge è promulgata dal capo dello Stato.
4 ottobre 2008: Il processo a Berlusconi è sospeso, in base alla legge Alfano, ma prosegue per Mills.
17 febbraio 2009: Mills è condannato a 4 anni e 6 mesi; per i giudici, è stato corrotto da Berlusconi.
7 ottobre 2009: La Corte costituzionale giudica illegittima la legge Alfano. Il processo a Berlusconi dovrà riprendere.
27 ottobre 2009: Respinto l'appello di Mills, resta la condanna a 4 anni e 6 mesi.
4 dicembre 2009: Riprende il processo a Berlusconi; il tribunale riconosce il legittimo impedimento di Berlusconi per partecipare al Consiglio dei ministri, ma non per l'inaugurazione di un cantiere a Reggio Calabria.
25 febbraio 2010: La Cassazione decide sul ricorso di Mills: il reato è prescritto pur confermando la colpevolezza dell'imputato.

La generazione Viola

Prendiamo una qualunque persona che fino ad ora non era a conoscenza della realtà politica italiana e che abbia voglia
e interesse di farsene un'idea.
Se iniziasse oggi a rileggere i fatti accaduti negli ultimi mesi potrebbe rimanere meravigliato e al tempo stesso sconvolto
della situazione che è presente oggi in Italia.
Eccone un breve riassunto.
Il governatore (Antonio Marrazzo) di una importante regione (Lazio) ricattato da un gruppo di carabinieri per le sue frequentazioni trans.
Il capo della protezione civile (Guido Berlotaso) indagato per corruzione e che non si è accorto che intorno a lui si mangiava a tutto: dalle grandi opere alle emergenze umanitarie (terremoto dell'Aquila compreso).
Un senatore della repubblica (Sergio De Gregorio) “schiavo” del crimine organizzato.
Due imperi telefonici coinvolti nell'inchiesta sul riciclaggio di denaro sporco e colossale frode di fatture false.
Il premier accusato di corruzione giudiziaria che evita la galera grazie a tre leggi personali
(l'ex Cirielli del 2005, l’indulto del 2006 e il “lodo” Alfano del 2008) approvate da una maggioranza parlamentare al suo servizio.
Il principale telegiornale delle televisione pubblica (TG1) che falsificando la realtà annuncia l’assoluzione (piena), e dunque l’innocenza, del premier (che intanto insulta a tutto spiano la magistratura).

Ce ne sarebbe già abbastanza per indurre un qualunque persona desiderosa di un futuro normale a cambiare paese.
Se poi sono ancora decine di migliaia quelli che corrono a riempire piazza del Popolo a Roma per dire basta (in sintonia forse con il Capo dello Stato) significa che qualcosa da salvare ancora c'è.
Qualcuno scriverà che l'altra volta il popolo viola si presentò molto più numeroso, ed è vero.
L’importante che la parte più viva di una generazione maltrattata mostri di volere ancora scommettere su se stessa.
E sull’Italia.

di Antonio Padellaro, 28 febbraio 2010, da L'Antefatto, il blog de Il Fatto Quotidiano.

Ghedini in fuga

Continuano le incredibili, irresistibili, straordinarie dichiarazioni di Mavalà Ghedini, deputato e avvocato di Silvio Berlusconi, detto anche Lurch (famiglia Addams).
Mavalà continua a difendere Berlusconi dal processo e non nel processo (come dovrebbe fare un qualunque avvocato).
Mills è stato riconosciuto colpevole in via definitiva dalla Cassazione. Colpevole, ma prescritto.
Il suo corruttore non è ancora prescritto e lo aspetta la prima udienza il 26 marzo.
Lurch ha detto, preso dalla disperazione: "Questo processo va avanti solo perchè c'è Silvio Berlusconi imputato.
In qualsiasi altra parte di Italia si rinvierebbe fino alla data della prescrizione
".
Lurch pretende che il suo cliente sia prescritto a prescindere.
Mavalà sa che colpevole e prescritto è sempre meglio che colpevole e in galera.

da Il Blog di Beppe Grillo del 27 Febbraio 2010.

sabato 27 febbraio 2010

Canna

Giustizia e Verità, per tradizione,
vanno insieme per la stessa via,
però, stavolta, per la Cassazione
s'è provocata una discrasia.

S'afferma che ci fu la corruzione,
però, per questo stato d'agonia,
non c'è condanna ma la prescrizione.
Giustizia e Verità : una bugia !

La Erità è stata accertata,
ma Mills non può scontare la condanna;
la Legge era stata azzoppata

e la Giustizia giunge alla canna.
Il gas lo sta aprendo Berlusconi
che chiama Paladini i ... caporioni !

da http://www.insertosatirico.com/
Vox, 27 febbraio 2010

Scrivi reato, leggono assoluzione

Nemmeno un momento dai lanci delle prime agenzie che è un diluvio:
- "Smontate le tesi creative dei pm": Jole Santelli (quella che propone la commissione parlamentare d'inchiesta sull'uso
politico della giustizia
)
- "Finita la persecuzione del premier": Denis Verdini (quello che nello scandalo della Protezione Civile è indagato per corruzione)
- "Sconfitta la gestione di rito ambrosiano della giustizia": Cicchitto (tessera P2 n° 2232)
Il PdL intasa l'etere della comunicazione per dare la sua sentenza.

Inutile dire che la prescizione certifica il fatto che il reato è stato commesso.
Inutile dire che la prescrizione è scattata solo grazie all'ennesima legge ad personam del Capo (ex cirielli).

da Il Fatto Quotidiano di venerdì 26 febbraio 2010

Legittimo? No!

Appuntamento alle 14 e 30 in Piazza del Popolo a Roma contro il legittimo impedimento.
"La legge uguale per tutti" è la seconda puntata in piazza del movimento viola nato il 5 dicembre 2009 per il No Berlusconi Day. Un centinaio di autobus e due treni arrivano da tutta Italia.
Per il pullman, sosta concordata con il comune ad Anagnina (si prende la metro A per scendere a Flaminio, accanto alla piazza; stessa fermata per chi arriva da Termini).

Gli interventi cominceranno alle 16: aprirà la giornata contro le leggi ad personam, l’appello di Roberto Saviano contro la criminalità in Parlamento: ‘Ora basta’”.
Con un intervento video daranno un saluto alla piazza Giorgio Bocca e Marco Travaglio.
Si continua con gli interventi dei ragazzi del Popolo Viola, quindi Guido Scorza, Asor Rosa, Gioacchino Genchi, Norma Rangeri, Gianni Minà, Paolo Flores d’Arcais e Oliviero Beha.
Spazio quindi alle testimonianze lavoratori che rischiano il posto e i cittadini de L’Aquila.
In piazza Antonio Di Pietro e l’Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Pdci, Federazione dei Verdi. Ieri è arrivata anche l’adesione dei radicali, a cominciare da Emma Bonino.
Numerosi esponenti democratici hanno assicurato la loro presenza tra cui Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma ed esponente di spicco del Pd.
Pier Luigi Bersani non sarà in piazza: “Avevo già un altro impegno - dice il segretario. Ma rassicura: “I nostri militanti e dirigenti andranno”.

Questa volta ogni spesa è stata autofinanziata: è andato a segno la raccolta lanciata solo qualche giorno fa: “1000 euro in 2000 minuti”. Raccolti con le offerte quasi 30.000 euro, e domani ulteriori fondi saranno raccolti in piazza: “Pubblicheremo rendiconti minuziosi sul nostro sito Internet” l’impegno dei viola.

Scrivevano ieri sera sulla loro pagina Facebook: “Corrotti e corruttori, ‘ndranghetisti e minzolini, sciacalli e bertolasi, mafiosi, prescritti, ladri e affaristi speravate nel sonno delle coscienze e invece no, siete stati sfortunati: noi ci siamo e vi stiamo col fiato sul collo: o noi o voi”.
Sono sicuri di essere in tanti, in piazza del Popolo, sotto il sole di Roma.

Legge ex Cirielli

La legge n. 251 del 5 dicembre 2005 (c.d. ex Cirielli) comporta modifiche al Codice penale ed alla legge n. 354/1975 in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione.
In particolare, diminuiscono i termini di prescrizione ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura.
Si è disposto che la nuova disciplina non avesse effetto retroattivo, in maniera cioè da non poter essere applicata ai processi già in corso di dibattimento.

Prescrizione
La Cirielli fissa i termini di prescrizione di un reato al massimo della pena edittale, se superiore ai sei anni: oltre quel periodo di tempo, il reato contestato sarà considerato estinto.
La prescrizione comunque non avverrà mai prima dei sei anni se si intercorre nella pena di delitto, dei quattro anni se si tratta di contravvenzione (in quest'ultimo caso si sarà puniti con la sola pena pecuniaria).

Esempi di applicazione
Un'applicazione della ex Cirielli la troviamo nelle vicende giudiziarie di Cesare Previti e Attilio Pacifico, riguardanti l'accusa di corruzione nell'ambito del processo IMI-SIR.
Il 4 maggio 2006 Previti e Pacifico vengono condannati in via definitiva a 6 anni di detenzione.
Il giorno successivo Previti si dimette dalla carica di parlamentare (almeno secondo quanto lui stesso afferma) e si presenta al carcere di Rebibbia, dove inizia a scontare la pena comminatagli. Il 10 maggio, cioè pochi giorni dopo, l'onorevole ottiene tuttavia l'affidamento ai servizi sociali ai sensi del comma 1 dell’articolo 47-ter della legge 26 luglio 1975 n. 354, modificato proprio dalla ex Cirielli qualche tempo prima, secondo il quale non è prevista la detenzione negli istituti carcerari per un ultrasettantenne «purché non sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza né sia stato mai condannato»; per questo motivo la ex-Cirielli, approvata nella legislatura 2005-2006 quando Previti era ancora deputato, è stata ribattezzata “legge salva-Previti”.
Un altro esempio di applicazione è nel processo Parmalat, in cui la società “Bank of America” viene prosciolta per prescrizione in accordo a quanto previsto dalla Cirielli.
Un caso meno illustre ma comunque significativo riguarda la pena a tre anni di detenzione inflitta dal tribunale monocratico di Napoli ad una persona, già condannata per un altro reato simile compiuto in precedenza, riconosciuta colpevole di aver rubato un pacchetto di biscotti del valore di 1,29 euro all'interno di un normale discount. La sproporzione della sentenza deriva ancora una volta dalla ex Cirielli, che nega il riconoscimento delle attenuanti quali il danno lieve ai recidivi.
Giovedì 25 febbraio la Corte di Cassazione ha dichiarato il giudice Mills colpevole nel processo (a cui è ancora imputato Silvio Berlusconi) in cui è accusato di corruzione in atti guidiziari per aver fornito dichiarazioni false a favore di Berlusconi, ma contemporaneamente la stessa corte ha riconosciuto prescritto il reato in base ai tempi previsti dalla legge ex Cirielli.

giovedì 25 febbraio 2010

Piero Vigorelli

Nel 1994, quando il centrodestra vinse le politiche, lui festeggiò girando per i corridoi di Saxa Rubra avvolto in una bandiera di Forza Italia.
Piero Vigorelli, classe 1944, uomo-Mediaset per eccellenza, vicinissimo a Silvio Berlusconi, una lunga e prestigiosa carriera a Cologno Monzese, vicedirettore uscente del Tg5, è stato cooptato alla presidenza di Timb, Telecom Italia Media Broadcasting.
Si tratta della società che gestisce gli impianti e le reti analogiche del gruppo. Proprietaria di ripetitori televisivi e delle frequenze in concorrenza con le reti Mediaset, ovvero La7 e Mtv (ma è anche socia al 9% degli svedesi Wallemberg in Dahlia, tv a pagamento che sfida Mediaset Premium). Un punto-chiave dell'universo Telecom Italia.
Vigorelli farà il manager e si occuperà della parte televisiva del gruppo, soprattutto di La7.
Di fatto, con il giornalista, Telecom fa un altro passo in direzione del presidente del Consiglio.
Nel 1979 era a Torino, al Congresso del Partito socialista, perché faceva il cronista per il Messaggero ma scriveva anche le sintesi, per le agenzie di stampa, degli interventi dell'onorevole Enrico Manca.
Craxiano di ferro tanto che quando Berlusconi tentò l'avventura di La Cinq, fece da mediatore nei contatti con la stampa d'oltralpe. E' stato anche vicesegretario nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana.
Anche nella primavera dell'anno scorso il nome di Vigorelli aveva ricominciato a circolare nella riorganizzazione della Rai targata Berlusconi.
Per lui s'era parlato di un ritorno alla testata giornalistica regionale nella roulette delle nomine passata alla cronaca e tradotta in polemica perché giocata in casa del premier, a Palazzo
Grazioli a Roma.
Ma dai tempi del post-craxismo e del suo ingresso in Forza Italia a oggi, la sua carriera si è consumata tutta in casa Mediaset, dov'è entrato nel 1997, quando la Rai passò dalla Moratti a Enzo Siciliano.
Il primo incarico fu di rafforzare la redazione giornalistica di Italia1 della quale faceva parte, all'epoca, anche Michele Santoro. Curò il rotocalco politico Parlamento In.
Fu vicedirettore di Maurizio Crippa per la testata Videonews, nel 2005 passò alla vicedirezione del Tg5 con delega al programma Verissimo (condotto dal 2006 da Silvia Toffanin, la fidanzata di Pier Silvio Berlusconi), nel 2006 Verissimo passò alla testata Videonews e Vigorelli rimase in carica alla vicedirezione del Tg5.
Sua figlia Ilaria lavora nella redazione di Studio Aperto, il notiziario di Italia1.

Crozza a Ballarò 23/02/2010

martedì 23 febbraio 2010

Telefascismo

sabato 20 febbraio 2010

Il discorso di V

Buona sera, Londra.
Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione.
Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione.
Ne godo quanto chiunque altro.
Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.
Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché?
Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità.
E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.
Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione.
E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa?
Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio.
Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta?
Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso.
La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler.
Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso.

Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato.
Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre.
La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive.
Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.

Il discorso di V

Passato, presente e futuro

Passato, presente e futuro.
Ieri, oggi e domani.
Prima, adesso e dopo.
Le tre grandezze del tempo.
Tre aspetti di un’unica grandezza fisica.
Il passato certo, l’inafferrabile presente e il misterioso futuro.

Il passato, il presente e il futuro sono parti di ciò che noi chiamiamo “Tempo”.
Lo studio del “tempo” nella storia è stato ed è tutt'ora oggetto di ricerca soprattutto dalla fisica e dalla filosofia.
I più illustri pensatori che hanno discusso sul tempo sono stati il filosofo Henri Bergson e il fisico Albert Einstein.
Per quanto questa asserzione risulti banale in apparenza, in realtà il suo significato risulta assai problematico, proprio per il concetto stesso di parte, la cui naturale collocazione è spaziale.
Le parti di una cosa coesistono nella cosa, mentre le parti del tempo non coesistono, ma si alternano secondo il flusso passato-presente-futuro.

Il passato è limitato dalla nostra esperienza di vita e dalla nostra coscienza ed è l’unica cosa certa della nostra esistenza.
Ciò che appartiene al passato risiede nei nostri archivi mentali.
Viene rianimato e rivissuto attraverso i nostri ricordi e non può essere più cambiato.
Non si può fuggire da ciò che è ormai accaduto e vissuto perché rimane scolpito per l’eternità.

Il presente è intangibile.
E’ talmente labile il confine tra passato e futuro che non si può avere coscienza della sua esistenza. Il confine tra il prima e il dopo costituisce il presente.
Entità inafferrabile che contempla la contemporaneità di componenti passate e future in quanto ciò che adesso penso o faccio o dico appartiene contemporaneamente al prima e al dopo.

Il futuro è incalcolabile, imprevedibile, illimitato e imponderabile nella componente umana.
E’ l’elemento che da sempre ha affascinato di più l’uomo e cercandone di carpire i suoi segreti e le forze che lo governano in modo da assicurarsi un presente migliore.
La previsione degli eventi riguarda tutti gli aspetti della vita e ha origini antichissime.
Infatti, intuendo il forte potere di anticipare gli eventi e di conoscere le conseguenze, l’uomo ha anche evocato entità soprannaturali con l’utopia di interagire con queste in modo da ottenerne i loro benefici, anche se questo ha prodotto solo una sudditanza dell’uomo nei confronti di queste forze.
Tra le tre grandezze questa è l’unica ad avere un aspetto illimitato o infinito.

Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Tutti gli eventi possono essere descritti in un tempo che può essere passato, presente o futuro e rappresentano solo modificazioni-cambiamento dello spazio osservato!

Il tempo è un fiume e i libri sono i vascelli.
Molti volumi iniziano a navigare seguendo la corrente solo per poi naufragare e arenarsi nella sabbia, al di là di ogni possibile ricordo.
Solo pochi, pochissimi resistono alle prove del tempo e continuano a vivere per benedire con la loro presenza le epoche seguenti.
Da "Il Simbolo perduto" di Dan Brown (ottobre 2009)

venerdì 19 febbraio 2010

Crozza a Ballarò 16/02/2010

lunedì 15 febbraio 2010

I Bertoladri

domenica 14 febbraio 2010

Equo compenso ... ma ingiusto

Mentre noi eravamo in vacanza, il 30 dicembre il ministro Bondi – per fare un favore alla Siae e proteggere il diritto d’autore degli
“artisti” – ha concepito l’ennesima mostruosità di questo governo in termini di innovazione e tecnologia.
Si parla del cosiddetto equo compenso ovverro di una tassa preventiva che ognuno di noi paga (già oggi) quando acquista un cd o un dvd vergine.
L’obiettivo di tale tassa (che entra nelle casse della Siae) è quello di prendere dei soldi ai consumatori per il POSSIBILE MA NON CERTO mancato acquisto di un’opera protetta dal diritto d’autore.
In altre parole la Siae cattura del denaro nella previsione che io registri sul cd acquistato materiare coperto da copyright scaricato illegalmente;
ma li cattura anche se su quello stesso cd metto le foto di mio figlio o delle vacanze che sono di mia proprietà.
Il ministro Bondi ha firmato un decreto (DECRETO, neanche una “normale” legge) per estendere l’equo compenso anche ad altri supporti che non siano il cd o il dvd.
Come si legge nel testo, d’ora in poi questa tassa si pagherà su cd, dvd, hard disk, lettori multimediali portatili, chiavette usb e telefonini.
Insomma, su tutti i supporti su cui è possibile registrare un file audio, video, un’immagine o qualsiasi cosa possa essere protetta dal diritto d’autore.

Questo Equo compenso in favore della Siae è ingiusto in quanto viene fatto pagare ai consumatori una vera e propria tassa ai consumatori nella presunzione che questi commettano un illecito.
Sarebbe come multare preventivamente un automobilista per eccesso di velocità perchè si pensa che abbia superato i limiti almeno una volta, senza che la polizia stadale abbia certificato la violazione del codice della strada.
Insomma la solita leggina posta da questo governo che pur di difendere le proprie lobbies non favorisce lo sviluppo teconologico del nostro paese.

La legge è uguale per tutti

Siamo persone libere, autonome dai partiti, decise a rilanciare il rinnovamento culturale e politico in questo Paese.
Rinnovamento gioioso, pacifico e determinato che nasce con il No B Day: l'imponente manifestazione che ha riempito Piazza san Giovanni a Roma il 5 dicembre 2009.
La grande festa di democrazia che ha colorato di viola strade e piazze in Italia e nel mondo.
Noi crediamo che l'approvazione della norma sul legittimo impedimento eleverebbe di fatto un cittadino italiano al di sopra degli altri, e dei principi di legalità: violazione palese della nostra Carta Costituzionale.
Non è più tempo di indugiare: è ora che tutti ci mettano la faccia.
Per questo invitiamo tutti gli esponenti della cultura e dell'informazione, della scienza e dello spettacolo, delle forze democratiche e del lavoro, ad aderire e partecipare alla nostra nuova iniziativa.
Per questo invitiamo tutti i cittadini alla grande manifestazione di Roma, in Piazza del Popolo, sabato 27 febbraio 2010 dalle ore 14.30.
A due mesi dal No B Day il rischio per la democrazia è ancora più grande.
Perciò torniamo nella piazza, affianco alla Costituzione e a sostegno degli organi di garanzia che essa prevede:
Nessuna legittimazione per chi attacca i principi della civile convivenza!

Appello promosso da Popolo Viola Roma, Presidio Permanente Montecitorio, Bo.Bi., Blog San Precario, LiberaCittadinanza e pagina Facebook del Popolo Viola (http://www.facebook.com/pages/Il-popolo-viola/196502997854?v=wall) per una manifestazione nazionale contro il legittimo impedimento e a sostegno degli organi di garanzia costituzionale.

giovedì 11 febbraio 2010

Crozza a Ballarò 09/02/10

mercoledì 10 febbraio 2010

Google sperimenta la Rete superveloce

Google ha avviato una serie di test in vista di collegare alcune città americane ad una nuova rete internet da un gigabit al secondo, cioè 100 volte superiore alla banda larga attuale.
Lo scrive il Wall Street Journal online.
Secondo un blog (http://googleblog.blogspot.com/) del colosso di Mountain View, le città interessate devono segnalarlo a Google entro il 26 marzo.
L'obiettivo del gruppo californiano è di raggiungere a breve tra 50mila e 500mila utenti con il nuovo servizio, che cambierà il mondo della medicina a distanza e quello dell'alta definizione televisiva.
Sul blog di Google, i product manager Minny Ingersoll e James Kelly scrivono che l'idea è di offrire una rete aperta accessibile a diversi provider, garantendo un servizio ad un non meglio precisato «prezzo competitivo».

martedì 9 febbraio 2010

La magistratura sotto ricatto

domenica 7 febbraio 2010

Processo breve, processo morto

giovedì 4 febbraio 2010

Legittimo impedimento 2

Il giorno dopo l'approvazione alla camera della legge sul legittimo impedimento, navigando tra i miei blog preferiti (Alaska http://mir.it/servizi/radiopopolare/blogs/alaska/) vengo lincato al blog di UNOENESSUNO (http://unoenessuno.blogspot.com/2010/02/gli-impediti.html).
Nel post de "Gli Impediti" di oggi 4 febbraio viene commentata la giornata politica del giorno precedente che riporto fedelmente qui di seguito.

Dice Alfano che "Il legittimo impedimento non e' un privilegio ma la possibilita' di conciliare il diritto al processo e il diritto a governare".
Continua Cota che sottolinea che una normativa simile vige in altri Paesi: "Questa legge serve a garantire il principio sacrosanto della sovranità popolare".

Io questa norma che mette il diritto a governare al di sopra del principio di eguaglianza di fronte alla legge non la trovo in costituzione. Di fatto stiamo assistendo ad un colpo di stato politico e giuridico, e sembra che nulla lo possa fermare.
Si sancisce che il capo del governo e la classe politica sono giudicabili solo dal popolo.
A me questa gente fa paura.
Fa paura anche l'UDC, che sostiene che il legittimo impedimento sia il male minore (una riflessione sulle alleanze alle regionali?).
E' una brutta giornata, anche per l'informazione Rai, ieri sottomessa ai diktat comunicativi: ampio spazio al discorso alla Knesset del premier, alla polemica su Morgan a Sanremo, non un cenno al processo Mori a Palermo.
Che vergogna.

Crozza a Ballarò 02/02/10

mercoledì 3 febbraio 2010

Clona-fans di Forza Italia

Berlusconi clona i consensi nell'album "Noi amiano Silvio". Ecco le prove!
Per la prima volta su un blog, grazie al lavoro di Vacon Sartirani, le prove che il consenso di Berlusconi, vantato sull'album "Noi amiamo Silvio", è taroccato
La seconda foto dell'album "Noi amiamo Silvio" dimostra nettamente come, forse, ad amarlo di più sia stato il ritoccatore fotografico. Da notare il mazzo di fiori fasullo come neanche nelle olegrafie apologetiche di Kim Jong-Il, ma soprattutto il consenso "clonato" da sinistra a destra, come i famigerati carri armati di Mussoliniana memoria... Che dire? Penoso.
Foto e commento di Vacon Sartirani
Fonte: http://precariosan.blogspot.com/

Legittimo impedimento

Una seduta infuocata, alla Camera.
Tra accuse reciproche, urla e cartelloni.
Alla fine, come era previsto, arriva il via libera al legittimo impedimento, che passa al Senato.
In un'aula quasi al completo - 595 i deputati presenti - a favore hanno votato 316 deputati, mentre i no sono stati 239 e 40 gli astenuti. L'Udc aveva annunciato l'astensione.
Il provvedimento stabilisce che il premier può ottenere il rinvio dell'udienza dei processi in cui è imputato, perché «legittimamente impedito» dalle sue attività di governo a comparire in tribunale.
Ogni rinvio può estendersi fino a 6 mesi, per un totale di 18 mesi.
È sufficiente che la presidenza del Consiglio attesti l'esistenza di questo impedimento, perché il giudice rinvii il processo ad altra udienza.
Queste norme sono estese anche ai ministri. Pdl e Udc, i due partiti che l'hanno proposta, hanno detto che si tratta di una "legge ponte", - scade dopo 18 mesi dall'entrata in vigore - che serve a placare le tensioni tra presidente del Consiglio e magistratura nell'attesa che il Parlamento approvi una legge costituzionale sulle immunità. Per l'opposizione di centrosinistra si tratta dell'ennesima legge ad personam ed è incostituzionale, perché mette al riparo Berlusconi dai suoi processi violando la sentenza della Consulta sul "Lodo Alfano", secondo la quale la materia delle prerogative del presidente del Consiglio può essere affrontata
soltanto con una legge costituzionale. La maggioranza conta di approvare in via definitiva questa legge al Senato entro un mese.