Fabri Fibra in Vip In Trip, Controcultura (2010)

Più vuoi e meno avrai, più dai e meno prendi
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Più sogni e meno fai, più fai e meno sogni
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Rapper italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
Politici italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
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PROPOSTE di RIFORME STRUTTURALI per l'ITALIA

1) Legge contro i conflitti di interessi del Premier vs Riforma giustizia.

2) Legge Anticorruzione per garantire legalità in Parlamento vs Lodo Alfano.

3) Nuova Legge Elettorale e ritorno alle preferenze per la scelta dei candidati.

4) Incentivare le aziende a produrre in Italia invece di delocalizzare all'estero.

5) Incentivare gli investimenti esteri in Italia.

6) Banda Larga e Wifi Libero vs Grandi Opere (Tav e Ponte sullo stretto).

7) Ricerca e Incentivi pubblici per le Energie Rinnovabili vs Centrali nucleari.

8) Liberalizzazione effettiva dei servizi pubblici (trasporti, energie, telecomunicazioni, ecc..).

9) Maggiori contributi statali alle Università Pubbliche.

10) Creazione di Centri di Eccellenza per la Ricerca Scientifica di Base con incentivi per i finanziamenti privati.

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Il nostro bel paese!

Media largamente controllati dal nuovo Duce; magistratura sotto attacco; organi di garanzia, a cominciare dalla stessa Presidenza della Repubblica per passare dall'Agicom, intimiditi; università private di fondi e sottoposte a uno scandaloso bombardamento denigratorio ... le cupe prospettive di un paese sull'orlo della dittatura!!!
Questo NON è il quadro politico di un paese sudamericano, ma è la situazione attuale della nostra Italia!!!
Nel nostro bel paese si sta a poco consolidando un nuovo regime autoritario che si sta consolidando attraverso
il raggiugimento dei seguenti obiettivi:
1) la concentrazione del potere nelle mani di una sola personalità politica, cioè quella del premier;
2) la verticalizzazione del potere che si sta seminando anche per la stagione del post Berlusconi;
3) il lavoro che si sta compiendo per arrivare ad un Capo dello Stato eletto dal popolo e ad un Parlamento ratificatore dei voleri della maggioranza;
4) l'eliminazione dei contrappesi costituzionali;
5) continuo ricorso dal governo alla Fiducia per la votazione delle Leggi alla Camera e al Senato con la conseguente rinuncia al dibattito e al confronto parlamentare con l'opposizione
6) la distruzione dell'indipendenza della magistratura e la modifica della Corte costituzionale perché sia sempre più politicizzata, come del resto il Csm;
7) il controllo quasi integrale dei mezzi di comunicazione e applicazione della censura sui talk-show ritenuti "dannosi" per il premier.
8) privatizzazione di tutto ciò che è rimasto di pubblico: la difesa e la sicurezza del Paese, l'acqua, la protezione civile e soprattutto il saper.
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venerdì 21 maggio 2010

Travaglio ad Annozero il 20 Maggio

Viva Santoro! - parte2

Viva Santoro! - parte1

giovedì 20 maggio 2010

Crozza a Ballarò del 18/05/10


Le borse crollano! L'euro è sempre più debole!
Chi paga il conto della manovra finanziaria? Chi paga il conto della manovra finanziaria in arrivo?
Gli scandali della cricca? Tangentopoli 2?
Come farà il governo a mantenere alta la sua fiducia di fronte alla crisi economica europea e agli scandali della politica interna?
C'è chi ha già pianificato tutto in nome della solita disinformazione mediatica!!!

Legge Bavaglio

E' incominciato in parlamento la discussione e le prime approvazioni per la legge bavaglio, quella voluta tanto incessantemente dal Governo Berlusconi per chiudere la bocca ai giornalisti!

Ecco qui riassunti i punti passati alla Commissione Giustizia del Senato l'altro giorno.
Norma "D'Addario": non si potranno più registrare conversazioni senza che ci sia il consenso di tutte le parti interessate.
Quindi chiunque riveli notizie che riguardarano atti o documenti processuali coperti da segreto, rischia il carcere da 1 a sei anni.

Stop anche alle riprese tv di processi se non ci sarà il consenso di tutti: chiunque verrà condannato per riprese e registrazioni fraudolente, rischia fino a quattro anni di reclusione.
Le norme sulle intercettazioni puniscono anche gli editori con il pagamento di una somma che potrà arrivare ai 464.000 euro.

Passa anche la "norma vaticana" che rafforza l'obbligo già esistente per il pm di informare le gerarchie ecclesiastiche qualora ad essere indagato e intercettato sia un sacerdote o un vescovo.

Non ancora passato invece l'emendamento del governo che prevede che per la pubblicazione degli atti, vietata per legge, il giornalista rischi l'arresto fino a due mesi e il pagamento di un'ammenda dai 2.000 ai 10.000 euro.

Preoccupazione del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso che dichiara: "Se la privacy crea problemi per l'ordine pubblico e fa morire delle persone, credo che quello della sicurezza sia un valore e sia maggiore della privacy".
Piero Grasso a risposto ai giornalisti a margine di una conferenza stampa al Ministero dell'Istruzione, a proposito delle dichiarazioni del sottosegretario Daniela Santanchè 5 5 sulla difesa della privacy anche dei mafiosi.

Tutti gli articoli su questa legge

martedì 18 maggio 2010

Il corruttore anticorruzione

lunedì 17 maggio 2010

Mourinho - 2 anni di cattivi pensieri


Non sono interista e non voglio assolutamente celebrare le gesta sportive di Josè Mourinho men che meno quelle che ha ottenuto allenando l'Inter negli ultimi 2 anni.
Questo post è una dedica spiritosa all'uomo Mourinho per la sua cristallina onestà intellettuale e per la sua originale capacità mediatica di saper attrarre l'attenzione anche chi di calcio non sa un bel niente!

Il nostro italico mondo calciofilo, stretto da una parte dalla morsa dei diritti televisivi e dall'altra dalle polemiche arbitrali infinite, è abitato da individui che non si distinguono nè per capacità critica ne per comportamenti puramente sportivi.
La nostra popolazione calciofila invece è costituita da un incostitente e scontato becerume che a forza di insulti, di urla e violenze di ogni tipo cerca di sentirsi più forte e più furbo degli altri nell'affrontare le proprie difficoltà.

In tutto questo terzo mondo sportivo si distingue il tecnico portoghese che, al di fuori dei soliti
giochi di potere, prende le distanze da questo sistema decadente e anzi ne esalta i difetti e le contraddizioni con i propri comportamenti dentro e fuori i campi di gioco.

Rimarranno famose le sue frasi promunciate durante le sue conferenze stampa e interviste e i suoi gesti eclatanti durante le partite della su Inter.
- "Non sono pirla"
- "A me non piace prostituzione intellettuale, a me piace onestà intellettuale"
- "Zero tituli"
- "Voi avete costruito calciopoli"
- "Lo Monaco chi?"
- "Guadagno più di nove milioni"
- "Ma lei, vive del calcio?"
- "A cena con Sconcerti? Mai"
L'immancabile la lite Varriale e la perpetua velenosa diatriba con il pacifico Ranieri per finire con "la Roma, il Siena e ... il premio!"

Grazie Mou!

domenica 16 maggio 2010

Draquila - L'Italia che trema


Un film di e con Sabina Guzzanti. Documentario, durata 93 min. - Italia 2010. - Bim uscita venerdì 7 maggio 2010.

CRITICA:
"Draquila L' Italia che trema. Il terremoto della Guzzanti diario senza sconti per nessuno" di Paolo Mereghetti de Il Corriere della Sera.
"Guzzanti, sul terremoto film denuncia stile Moore" di Alessandra De Luca de l'Avvenire.
"Un film contro Berlusconi & C. alla maniera di Michael Moore" di Paolo D'Agostini de La Repubblica.
"L'Aquila e il ballo dei vampiri" di Roberto Silvestri de Il Manifesto.
"Il titolo Draquila è una parola inventata, composta da Dracula e L'Aquila per indicare qualcosa di opposto a quanto sostenuto da quasi tutti i media italiani: ossia che gli interventi governativi durante il primo periodo seguìto al terremoto abruzzese sono stati anche azioni da vampiro" di Lietta Tornabuoni de La Stampa.
"Il terremoto dell'Aquila è stato una tragedia per molti e un'opportunità per pochi affaristi che festeggiarono subito, nottetempo" Alessio Guzzano di City.

Frase celebre del film.
"Era appena iniziata la primavera nella bella penisola e per Silvio Berlusconi era una giornata di merda come tante altre: la magistratura continuava a stargli alle calcagna, i sondaggi lo davano in caduta libera...e così quando alle 3:32 del 6 aprile 2009 un terremoto sveglia perfino gli abitanti della casa del Grande Fratello e quando si scopre che un'intera città è stata annientata, per Silvio Berlusconi è come se Dio gli avesse teso ancora una volta la mano…"

sabato 15 maggio 2010

Angelino is watching you

Decine di adesioni da associazioni e personaggi pubblici e sottoscrizioni da ogni parte d'Italia.
Un dibattito che, grazie alla rete, è incessante, virale e diffuso.
Dopo una settimana sono questi i risultati di "Libertà è partecipazione informata", l'appello lanciato su internet da giuristi, giornalisti e blogger.
Settantamila "no" al decreto Alfano sulle intercettazioni!
Una mobilitazione che dalla prossima settimana uscirà dalla rete con l'appuntamento il 21 maggio a Roma in cui si discuterà delle tipologie e delle modalità della protesta contro la legge bavaglio.

Sul web, la paura è quella di essere censurati e sotto accusa è il comma 28 del decreto,l'equiparazione tra blog e testata giornalistica.
Ai blog, però, "non verranno date le garanzie di legge e i finanziamenti pubblici che molti giornali e testate hanno", ha scritto su Repubblica.it Arturo Di Corinto, uno dei primi firmatari dell'appello.
E sulla pagina Facebook di "Libertà è partecipazione informata" molti esprimono la loro preoccupazione.
Tra i commenti si va dalla "censura sovietica" a "come l'Iran e della Cina" ... ma in fondo siamo solo nell'epoca dell'Italia Berlusconiana e che c'è da stupirsi se il maggior monopolista televisivo e pubblicitario europeo pone la propria scure censoria sul web libero e gratuito!

Lavoro e (dis)umanità


Alla fine è morta!
Mariarca Terracciano, infermiera napoletana di 45 anni in forza all'ospedale San Paolo, è morta dopo tre giorni di coma. Si era tolta 150 ml al giorno per quattro giorni, per protesta contro il mancato pagamento degli stipendi nella Asl Napoli 1.
E aveva raccontato e mostrato la sua durissima forma di protesta per le telecamere di un'emittente privata partenopea, Julie Tv.

Questo è il risultato disperato e disumano che la crisi economica porta con se.
Il bisogno disperato di uno stipendio che potesse garantire una minima tranquillità economica per lei e per i suoi figli per il mese successivo l'ha portata a sostenere una protesta tanto trammatica tanto eclatante che poi è stata fatale per la sua stessa vita.
Quèsta morte è certamente figlia della crisi economica che da quasi 2 anni sta colpendo anche noi ... ormai ex paese dei miracoli economici che ora naviga a vista nella speranza di non trovarsi tra qualche tempo nelle stesse condizioni economiche drammatiche della Grecia!

Ciao Mariarca che il tuo coraggio possa darci la forza per superare questo periodo nero!

FREE BLOGGER!!!


Il pericolo per la libera circolazione delle informazione in internet e per i blogger è in agguato grazie
alla nuova legge contro le intercettazioni in approvazione in parlamemto!
Internet e tutto quello che è nato e si è sviluppato con lui è nato LIBERO e tale deve rimanere!!!
Internet ha creato un metamondo parallero intangibile ma inestricamente collegato al nostro mondo fisico.

1969: nascita del protocollo internet
1993: metamondo popolato da 20 milioni di menti libere e pacifiche
2004: metamondo sta per essere controllato e invaso dalle stesse persone che nel secolo scorso si sono combattute tra loro e che hanno condannato alla fame centinaia di milioni di individui nel mondo.

Questo metamondo è un luogo nato libero e che deve restare tale!
Internet è luogo presente in ogni posto della terra, ma immateriale e intangibile e i nostri BIT sono liberi e pacifici e NOI non abbiamo problemi che possono essere risolti da Voi!
Voi Volete solo CENSURARCI perchè NOI siamo liberi!!!

venerdì 14 maggio 2010

Travaglio ad Annozero il 13 Maggio


Nel suo intervento ad Annozero di giovedì 13 maggio Marco Travaglio riusulta sempre incisivo e puntuale nel fare il punto sul tema centrale della puntata: SERVIZI SEGRETI.
Il collegamento alle Mafie e alla trattativa Stato-Mafia-ServiziSegreti deviati è presto fatto.

Un complotto dietro l'altro!!! ... e chi è colui che ritiene di aver subito i maggiori complotti su questa terra?
Certo proprio lui il più colluso con la mafia-politica ... quello che in questo campo riesce a battare perfino Giulio Andreotti e la sua Gobba ... MARCELLO DELL'UTRI uno di quelli a cui non basterebbe scrivere una bibbia di marachelle per tutto quello che ha fatto!!!
Travaglio conclude la sua orazione sul senatore siciliano con una citazione del grance Montanelli: "Dell'Utri, l'uomo più colto ... sul fatto!".

mercoledì 12 maggio 2010

Crozza a Ballarò del 11/05/10


Questa settimana Maurizio Crozza, nella copertina di Ballarò di martedì 11 maggio parla a tutto campo dei fatti dell'ultima settimana.
Crozza esordisce, riferendosi alle convocazioni del c.t. Lippi per prossimi mondiali in SudAfrica, con la battuta "Fini non andrà in Sudafrica!" per passare poi all'attendibilità delle Agenzie di Rating e delle banche italiane.
Anche questa settimana non poteva mancare una citazione sulla Cricca e alla separazione di Berlusconi con sua moglie Veronica Lario.
L'intervento del comico ligure termina con varie battute politiche e non con Rosy Bindi, Gianfranco Casini, Elisa Todini ed con Epifani.

lunedì 10 maggio 2010

Tutti insieme appassionatamente mafiosi


Nella puntata di Passaparola di oggi 10 maggio Marco Travaglio racconta del fallito attentato all'Addaura contro Giovanni Falcone e i due giudici svizzeri che lavoravano insieme a lui nella casa al mare che Falcone aveva affittato per quella estate.

domenica 9 maggio 2010

Peppino Impastato

In ricordo in Peppino Impastato uno dei primi oppositori alla Mafia in Sicilia!!!

Il 9 maggio 2010, alla fine del corteo per ricordare il 32° anniversario della morte di Peppino Impastato, il sindaco ha consegnato ufficialmente la chiave della casa di Gaetano Badalamenti, sita in corso Umberto, all’Associazione Culturale Peppino Impastato di Cinisi.
Così per la prima volta il fratello di Peppino, Giovanni, è entrato nell'appartamento di Cinisi dove viveva il capomafia: "Trent'anni ho aspettato - sussurra - in questo salone Gaetano Badalamenti avrà deciso la morte di mio fratello".

Auguri Mamma!

venerdì 7 maggio 2010

Travaglio ad Annozero il 6 Maggio


Nella puntata di ieri 6 Maggio 2010 ad Annozero il sempre brillante Marco Travaglio parla a 360° delle ultime vicende che hanno interessato l'ex ministro Scajola sulla sua casa davanti al colossero che pare essere stata pagata (non si sa ancora con quale obiettivo) dalla "Cricca gelatinosa OGM" composta da Balducci&Anemone.
In più fa una breve ma precisa puntualizzazione sui problemi che i vari e diffusi conflitti di interessi stanno provocando in Italia negli ultimi anni.
Infatti oggi esiste un confuso ed indecifrabile confine tra i controllori e i controllati negli appalti nella pubblica amministrazione che produce un sistema di corruzione e concussione molto ampio e diffuso in cui risulta difficile ricostruire le trame e i protagonisti che l'hanno generato.
Tutto questo è da ricondurre al fatto che l'Italia non ha ratificato, a differenza di molti altri paesi, la Convenzione Internazionale per la corruzione e quindi da noi non è perseguibile il reato di traffico di influenze.
In compenso da noi l'angelico ministro della giustizia Alfano si sta muovendo in una direzione politica totalmente opposta. Infatti si appresta a varare la legge sulle intercettazioni che pone severi ed invalicabili ostacoli per le indagini ai magistrati e alla libertà di stampa dei giornalisti.

mercoledì 5 maggio 2010

Il 5 maggio di Berlusconi

La Giunta per le Autorizzazioni della Camera a maggioranza ha votato a favore della richiesta di insindacabilità nel procedimento avviato nei confronti di Silvio Berlusconi per le sue dichiarazioni a Santa Margherita Ligure del 13 giugno 2009, in occasione del Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
Il premier, in quell'occasione, esortò gli industriali a non acquistare pubblicità dal Gruppo Editoriale L'Espresso.

"Ancora un voto per impedire il regolare corso della giustizia utilizzando impropriamente le prerogative previste dall'articolo 68 della costituzione", ha commentato la capogruppo del Pd nella giunta per le autorizzazioni della Camera, Marilena Samperi.
"I contenuti di quell'intervento" continua la capogruppo Pd "evidenziano una richiesta tanto autorevole quanto incisiva, del premier a non acquistare pubblicità sui giornali che hanno espresso critiche nei suoi confronti.
Senza considerare che l'on. Berlusconi è personalmente azionista di controllo di numerose società per azioni che operano proprio nel settore dell'editoria e dell'informazione, in diretta concorrenza con il gruppo editoriale 'L'Espresso'.
Siamo davanti all'ennesima dimostrazione dell'esistenza del conflitto d'interessi che riguarda il premier
".

Il Premier al termine della sua vicenda e alla notizia che Denis Verdini è stato indagato dalla procura di Roma per corruzione ha gridato al complotto politico.
A questa presa di posizione il Presidente della Camera ha replicato con "Nessuna congiura", mentre il leader leghista Bossi ha preso le difese dei pm dichiarando che "I magistrati fanno il loro lavoro".
Momento veramente difficile per il Premier che tra la crisi interna al Pdl e le dimissioni di Scajola sta soffrendo le pene dell'inferno per mantenere uniti i propri seguaci.

Intanto il giorno dopo le dimissioni di Scajola Berlusconi ha dichiarato: "Per ora prendo l'interim".
Quindi al momento tutte le candidature emerse fino ad oggi sono state congelate.
Anna Finocchiaro ha immediatamente replicato: "Il conflitto di interessi è ora in termini solari. Il Presidente imprenditore non può anche essere ministro dello Sviluppo economico".
Mentre Antonio Di Pietro aggiunge: "E' un conflitto di interessi madornale. E' la dimostrazione che ancora una volta questo governo intende farsi solo gli affari propri".

Crozza a Ballarò il 04/05/2010


Nella copertina di Ballarò di martedì 4 maggio Maurizio Crozza parla della vicenda Scajola, della Polverini, della festa dei 150 della repubblica, della crisi greca, di una intervista rilasciata da Bondi e tra un argomento e l'altro scherza con Matteo Renzi e Massimo D'Alema presenti in studio.

martedì 4 maggio 2010

Le dimissioni di Scajola


Tutto da ascoltare questo video in cui Claudio Scajola rassegna le dimissioni da ministro per le attività produttive.
La situazione politica intorno a lui negli ultimi giorni si era fatta sempre più difficile, aveva provato a resistere ai vari attacchi arrivati dall'opposizione in parlamento e dalla pressione esercitata dalla stampa.
Pure la stampa amica Il Giornale e Libero lo hanno scaricato alle sue resposabilità!
Alla fine non ha retto ... è rimansto da solo ... anzi con il solo Berlusconi (ormai esperto in problemi giudiziari) a difenderlo a tutto e tutti.
Una sola puntualizzazione.
Premessa: per ora Scajola non è inquisito dalla magistratura è solo una persona informata sui fatti.
Le parole promunciate da Scajola sono un vera e propria offesa per l'intelligenza umana.
Io vorrei trovare una e solo una persona su questa terra che possa credere anche solo in parte a quanto sostenuto dall'ex ministro.
La mia tesi dopo aver sentito le parole è la seguente: o siam tutti a essere scemi nel credere a quello che ha detto l'ex ministro oppure Pinocchio è capace di dire le bugie meglio!
Da evidenziare anche la vergognosa disponibilità di Scajola di rispondere alle domande dei giornalisti al termine della sua altrettanta vergogna e ridicola conferenza stampa.

Ah dimenticavo. Assolutamente da leggere l'articolo "Scajola si è dimesso" scritto oggi da Luca Telese su l'AnteFatto.

Matteo Renzi, sindaco Pd di Firenze, nella trasmissimone Ballarò di stasera ha sostenuto quanto segue: "La posizione di Scajola è indifendibile".

Referendum Legittimo Impedimento

Leggi il quesito referendario sul legittimo impedimento, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Leggi il testo della legge n. 51/10 del 7 aprile 2010, GU n. 81 del 8 aprile 2010: Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza.

Dicono che con il legittimo impedimento il governo potrà affrontare sereno le riforme.
Ma le uniche riforme che interessano a Berlusconi sono la reintroduzione dell’immunità parlamentare e l’impunità per i reati di cui è accusato.
Dicono che con il legittimo impedimento si assicura la governabilità del Paese.
Ma gli altri impegni mondani che Berlusconi prende non gli impediscono di governare, come mai i processi si?
Dicono che non si tratta di un’altra legge ad personam.
Mentono. I processi Mills e Mediaset di Berlusconi sono sospesi, così come gli altri che arriveranno.
Dicono che rimarrà in vigore solo 18 mesi.
Non è vero. Sarà prorogato fino a quando non cambieranno la Costituzione per assicurarsi l’impunità.
Dicono che la magistratura rimarrà un potere indipendente dello Stato.
Ma il magistrato non ha più la possibilità di processare i ministri anche se commettono reato.
Dicono che siamo tutti uguali di fronte alla legge, secondo l’art. 3 della Costituzione.
Ma non è così, per il presidente del consiglio e i suoi ministri non valgono più le stesse regole che per gli altri. Per loro il magistrato può solo rimandare alle calende greche l’udienza.

lunedì 3 maggio 2010

Giornata mondiale della libertà dei media

La libertà di stampa è una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni,
per assicurare l'esistenza della libertà di parola e della stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo, ed alle loro pubblicazioni.
Si estende anche al diritto all'accesso ed alla raccolta d'informazioni, ed ai processi che servono per ottenere informazioni da distribuire al pubblico.

In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Art. 21 della Costituzione.

La libertà di stampa è una necessità per ogni società democratica.
Lo sviluppo della tradizione dei "media occidentali" segue parallelamente lo sviluppo della democrazia in Europa e negli Stati Uniti.
L'importanza della stampa è stata sintetizzata da Edmund Burke nel seguente modo: "Tre Stati nel Parlamento, ma laggiù nella galleria dei giornalisti, risiede un Quarto Stato molto più importante rispetto a tutti gli altri".

Secondo il Rapporto 2010 sulla “Libertà di stampa nel mondo” redatto dalla Freedom House, l’Italia è diventato un paese “parzialmente libero”.
Siamo 72mi nel mondo ed ultimi nella Zona dell’Euro. Tutto grazie a Silvio Berlusconi!!!
L’Italia è anche l’unico Paese europeo a perdere posizioni e soprattutto quest'anno retrocedere dalla categoria dei Paesi “free” a quella dei paesi “partly free” attestandosi oltre la settantesima posizione (72°) a pari merito con India e Benin, dietro al Cile e alla Corea del Sud.

In Italia la situazione è peggiorata“, scrive Katin Deutsch Karlekar, cofondatrice e presidente onoraria di Freedom House nel rapporto 2010, specificando come questo severo giudizio trova fondamento nel fatto che “il Primo Ministro Silvio Berlusconi si è scontrato con la stampa per la copertura della sua vita personale, che ha portato a querele contro i media
esteri e locali e alla censura di ogni contenuto critico da parte della TV di stato
“.
E ancora “Il ritorno al potere di Berlusconi nell’aprile 2008 gli ha permesso nuovamente di poter controllare fino al 90% delle emittenti televisive nazionali, mediante gli sbocchi alle televisioni pubbliche e le sue partecipazioni ai media privati“.

Soffermandosi poi sul noto conflitto d’interessi che oramai crea scandalo soltanto all’estero, la Karlekar scrive: “Il primo ministro risulta essere il principale azionista di Mediaset, del principale editore nazionale Mondadori e della più grande concessionaria di pubblicità Publitalia“.

BERLUSCONI controlla tutti i media ed è capace di influenzare le opinioni tutti!!!

Un ulteriore causa del nostro declassamento secondo l’organizzazione americana sarebbero: “le limitazioni imposte dalla legislazione, per l’aumento delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi dell’estrema destra, e a causa di una preoccupante concentrazione della proprietà dei media“.

Il ratto del Colosseo


Nell'appuntamento di oggi lunedì 3 maggio 2010 Marco Travaglio commenta le ultime notizie della vicenda Scajola e della sua "cricca" di amici (http://www.youtube.com/watch?v=FX3I1AnSGec).

Referendum nucleare

Leggi il quesito referendario sull’energia nucleare, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Dicono che il nucleare è sicuro.
Ma in Francia ci sono più di 100 incidenti l’anno.
E dove metteremo le scorie?
Il problema dello stoccaggio non è stato ancora risolto.
L’Italia diventerà inoltre un obiettivo terroristico.
Dicono che il nuovo nucleare è sicuro. Ed economico. E veloce da costruire.
Non è vero, con i tempi e i costi del nucleare franco-berlusconiano, che sono il doppio di quelli previsti dal governo, l’Italia non rispetterà le direttive europee sulla riduzione delle emissioni.
Dicono che il nucleare non ha impatti sull’ambiente.
Ma una centrale nucleare, oltre alle scorie, utilizza enormi quantità d’acqua, compromettendo l’equilibrio idrogeologico della zona in cui viene costruita.
Dicono che con il nucleare in Italia saremo energeticamente autosufficienti.
Ma tu hai mai visto giacimenti di uranio in Italia? Lo compreremo dall’estero.
E comunque le 4 centrali previste arriverebbero a malapena all’8% del fabbisogno energetico nazionale.
Dicono che il nucleare abbasserà le tariffe dell’energia.
Ma nessun privato al mondo costruisce centrali nucleari senza finanziamenti pubblici enormi a scapito delle tariffe.
Dicono che viviamo in democrazia.
Ma i siti delle centrali verranno scelti dal Governo e dai privati che costruiranno. I cittadini non avranno diritto di parola.

domenica 2 maggio 2010

Freedom of the Press 2010 Survey Release

Come tutti gli anni ieri è stata presentata dalla Freedom House il Rapporto sulla libertà di stampa del 2010 sulla base delle osservazioni dell'anno 2009.

La Freedom House è un istituto di ricerca, finanziato prevalentemente con fondi governativi, situato a Washington, D.C.
L'associazione ha come obiettivo la promozione della democrazia liberale nel mondo ed è conosciuta per i suoi rapporti annuali sul livello di libertà democratiche in ogni paese del mondo.

Dallo studio è emerso che in generale la libertà di stampa è diminuita nel 2009 in tutto il mondo e per l'ottavo anno consecutivo tanto che ora solo una sola persona su due vive in un paese con un veramente stampa libera.
Le cause di questo trend negativo sono da ricercare nel calo dei guadagni dei media privati, dovuto anche alla crisi economica, alla fragilità della libertà di stampa in paesi dove stanno emergendo delle nuove democrazie e alla bassa diffusione o la totale assenza di internet nei paesi con un basso livello di sviluppo economico.
Da evidenziare inoltre che i giornalisti sono sempre più spesso vittime di aggressioni e omicidi e che tale tendenza è alimentata da un'impunità per i crimini che sono stati commessi nel passato.

Nello studio sono stati analizzati 196 e ad ogni paese è stato assegnato un punteggio equivalente al livello di libertà di stampa.
In generale il 35% paesi a livello globale è da considerarsi libero contro il 33% che lo è solo parzialmente, mentre il restante 32% non lo si può considerare per niente libero.
I paesi più liberi sono quelli dell'europa nord-ovest, il continente americano e il sud est asiatico.
I paesi mediorentali (tranne Israele), quelli africani e quelli dell'europa dell'est son quelli che soffrono maggiormente per una libera espressione della stampa.

Da evidenziare la posizione dell'Italia che si posiziona al 72 posto su 196 paesi presi in esame avendo un punteggio che la relega tra i paesi che vengono definiti parzialmente liberi.

Sul sito di Freedom House è possibile scaricare tutti i dati e le ulteriori informazioni relative a questo studio.
- Comunicato stampa
- Grafici 2010
- Tabelle
- Metodologie utilizzate nello studio
- Mappa studio 2010
- Mappe storiche
- Tabelle storiche

Referendum Acqua

Leggi il quesito referendario sull’acqua, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, al seguente sito

Dicono che la privatizzazione dell’acqua è il futuro.
Ma il resto del mondo sta tornando all’acqua pubblica.
Dicono che l’acqua privata è più economica di quella pubblica.
Chiedi in Toscana, dove l’acqua è privata da 15 anni e le tariffe sono le più alte d’Italia.
Dicono che la privatizzazione dell’acqua migliorerà i servizi.
Ma l’acqua pubblica va incontro ai bisogni dei cittadini mentre i privati inseguono solo i profitti: chi li obbligherà a investire nelle infrastrutture?
Dicono che l’acqua rimarrà un bene fondamentale e inalienabile.
Ma cosa impedisce a un privato di togliere il servizio a chi non può pagare una bolletta?
Puoi restare una settimana senza acqua?
Dicono che con l’acqua privatizzata non ci saranno discriminazioni.
Ma un privato non ha interesse a raggiungere zone isolate o difficili da collegare.
Dicono che aprendo al mercato privato la concorrenza migliorerà i servizi.
Ma le grandi società francesi sono già pronte a spartirsi il bottino “Italia”.
Altro che concorrenza!

sabato 1 maggio 2010

I tre referendum

Dal 1° maggio saranno più di 1000 i gazebo presenti in tutta Italia dove sarà possibile firmare i quesiti contro il ritorno al nucleare, in difesa dell’acqua pubblica e per fermare il legittimo impedimento.
Una battaglia in difesa della libertà e della democrazia.
Una battaglia volta a restituire dignità agli italiani.
Grazie alla vostra firma sarà possibile bloccare tre normative altamente antidemocratiche.

Se non blocchiamo l’avanzata del nucleare saranno spesi soldi inutili e sarà messa a rischio la salute della gente e del territorio.

Se non difendiamo l'acqua pubblica ci allontaniamo dai bisogni dei cittadini, svendendo un bene prezioso alle multinazionali: l’acqua.

Se non blocchiamo il legittimo impedimento non saremo più tutti uguali davanti alla legge.
Ai magistrati, di fatto, sarà impedito di processare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i suoi ministri.


E' disponibile un'area contenente i dettagli della raccolta firme, dove potete trovare l'elenco completo dei banchetti presenti in tutta Italia.
Potrete informarvi su come partecipare attivamente alla raccolta firme e avere informazioni sul materiale divulgativo.

Contiamo molto sul vostro aiuto e sulla collaborazione della società civile.
Vi chiediamo di darci una mano interagendo con i comitati territoriali i cui riferimenti sono raggiungibili sul sito www.3referendum.it.
Su Facebook (3referendum Italia dei Valori) inseriremo una pagina riguardante le location dei gazebo.
Da Twitter (3referendum) saranno date notizie in tempo reale sull’andamento della campagna referendaria.
Attraverso YouTube (Il canale di 3referendum) saranno trasmessi video e inchieste riguardanti gli argomenti trattati dai referendum.

La campagna referendaria si chiuderà il 20 luglio: avremo ottanta giorni di tempo per raccogliere le 800 mila firme necessarie, una media di 10 mila firme al giorno.
Una scommessa difficile, ma siamo convinti che anche grazie al vostro impegno sarà possibile vincerla.

http://www.antoniodipietro.com/2010/04/1000_gazebo_per_3_referendum.html?notifica
http://www.3referendum.it/

Ayrton Senna

Ayrton Senna da Silva (San Paolo, 21 marzo 1960 – Bologna, 1º maggio 1994) è stato un pilota automobilistico brasiliano, tre volte Campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991.
Considerato uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi, si è dimostrato un campione assoluto sia in condizioni di asciutto che in condizioni di pioggia, riuscendo spesso in imprese entusiasmanti.
Coniugò la capacità di portare al limite la propria monoposto, con una grande sensibilità nella messa a punto e nella scelta dei pneumatici.
Particolarmente veloce sul giro in prova, Senna è stato il pilota ad avere ottenuto più pole position in rapporto ai Gran Premi disputati, ed è il secondo pilota in classifica per numero di vittorie.
Morì in seguito a un incidente nel Gran Premio di San Marino 1994.

Indimenticato, indimenticabile!!!

Portella della Ginestra

Il 1° maggio 1947, nell'immediato dopoguerra, si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori, spostata al 21 aprile durante il regime fascista.
Circa duemila lavoratori della zona di Piana degli Albanesi, in prevalenza contadini, si riunirono nella vallata di Portella della Ginestra per manifestare contro il latifondismo, a favore dell'occupazione delle terre incolte, e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l'Assemblea Regionale Siciliana, svoltesi il 20 aprile di quell'anno e nelle quali la coalizione PSI - PCI aveva conquistato il 29% dei voti contro il 20% della DC.
Sulla gente in festa partirono dalle colline circostanti numerose raffiche di mitra che lasciarono sul terreno, secondo le fonti ufficiali, 11 morti (9 adulti e 2 bambini) e 27 feriti, di cui alcuni morirono in seguito per le ferite riportate.
La CGIL proclamò lo sciopero generale, accusando i latifondisti siciliani di voler “soffocare nel
sangue le organizzazioni dei lavoratori”.
Solo quattro mesi dopo si seppe che a sparare materialmente erano stati gli uomini del bandito separatista Salvatore Giuliano, colonnello dell'E.V.I.S..
Il rapporto dei carabinieri sulla strage faceva chiaramente riferimento ad "elementi reazionari in combutta con i mafiosi locali".
Nel 1949 Giuliano scrisse una lettera ai giornali, in cui affermava lo scopo politico della strage anche se questa tesi fu smentita dall'allora ministro degli Interni Mario Scelba.
Nel 1950, il bandito Giuliano fu assassinato dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta, il quale morì avvelenato in carcere quattro anni più tardi, dopo aver affermato di voler rivelare i nomi dei mandanti della strage.
Attualmente vi sono forti dubbi sul fatto che Pisciotta fosse l'autore dell'omicidio, come è stato fatto osservare nella trasmissione Blu notte ed emerge dal lavoro di Alberto Di Pisa e Salvatore Parlagreco.

Portella della Ginestra è una località montana in provincia di Palermo, situata nei pressi del paese di Piana degli Albanesi.
Prende il nome dai fiori selvatici che vi sbocciano in abbondanza in primavera, ed è nota per essere stata teatro della strage del 1º maggio 1947.
Sul luogo della tragedia ora sorge un memoriale, opera dell'artista Ettore de Conciliis, costituito da numerose iscrizioni incise su pietre locali di grandi dimensioni, poste attorno al "sasso di Barbato", che prende il nome dal chianoto Nicola Barbato, che fu fra i fondatori dei Fasci siciliani.
Queste le 14 vittime commemorate dalla lapide posta sul luogo del massacro:
Margherita Clesceri, Giorgio Cusena, Giovanni Megna (18 anni), Giovanni Grifò (12 anni), Vincenza La Fata (8 anni), Giuseppe Di Maggio (7 anni), Filippo Di Salvo, Francesco Vicari, Castrenze Intravaia (18 anni), Serafino Lascari (15 anni), Vito Allotta (19 anni).

Fonte Wikipedia.

1 Maggio 2010

In questo giorno di festa per tutti i lavoratori prendo spunto dall'enorme letteratura artistica italiana per descrivere uno dei più bei quadri italiani che possa rappresentare al meglio le lotte attraverso che i lavoratori hanno dovuto sostenere per ottenere riconosciunti i diriti lavorativi di cui tutti noi lavoratori oggi possimo godere: diritto di riunirsi in sindacati dei lavoratori, lo sciopero, la malattia, l'infortunio, le ferie, ecc...

Il Quarto Stato, opera simbolo del XX secolo, è un celebre dipinto realizzato dal pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1901, inizialmente intitolato Il cammino dei lavoratori che rappresenta lo sciopero dei lavoratori.
L'opera raffigura un momento di vita sociale, lo sciopero e costituisce un simbolo di conquista civile in tutti i sensi.
Infatti il popolo, in cui trova spazio paritario anche una donna con il bambino in braccio, sta avanzando verso la luce, lasciandosi un tramonto alle spalle.
Il dipinto è lo sviluppo completo di questo tema, già affrontato dall'artista in dipinti come Ambasciatori della fame, Fiumana e un bozzetto preparatorio del 1898, Il cammino dei lavoratori.
La composizione del dipinto è bilanciata nelle forme e movimentata nelle luci, rendendo perfettamente l'idea di una massa in movimento.
Così lo descrive il suo autore: «Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano
verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...
» (Giuseppe Pellizza, Volpedo, 1892)