Fabri Fibra in Vip In Trip, Controcultura (2010)

Più vuoi e meno avrai, più dai e meno prendi
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Più sogni e meno fai, più fai e meno sogni
Prima lo si impara, poi "Pa pa para para pa pa para"
Rapper italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
Politici italiani che "Perepè qua qua, qua qua perepè"
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PROPOSTE di RIFORME STRUTTURALI per l'ITALIA

1) Legge contro i conflitti di interessi del Premier vs Riforma giustizia.

2) Legge Anticorruzione per garantire legalità in Parlamento vs Lodo Alfano.

3) Nuova Legge Elettorale e ritorno alle preferenze per la scelta dei candidati.

4) Incentivare le aziende a produrre in Italia invece di delocalizzare all'estero.

5) Incentivare gli investimenti esteri in Italia.

6) Banda Larga e Wifi Libero vs Grandi Opere (Tav e Ponte sullo stretto).

7) Ricerca e Incentivi pubblici per le Energie Rinnovabili vs Centrali nucleari.

8) Liberalizzazione effettiva dei servizi pubblici (trasporti, energie, telecomunicazioni, ecc..).

9) Maggiori contributi statali alle Università Pubbliche.

10) Creazione di Centri di Eccellenza per la Ricerca Scientifica di Base con incentivi per i finanziamenti privati.

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Il nostro bel paese!

Media largamente controllati dal nuovo Duce; magistratura sotto attacco; organi di garanzia, a cominciare dalla stessa Presidenza della Repubblica per passare dall'Agicom, intimiditi; università private di fondi e sottoposte a uno scandaloso bombardamento denigratorio ... le cupe prospettive di un paese sull'orlo della dittatura!!!
Questo NON è il quadro politico di un paese sudamericano, ma è la situazione attuale della nostra Italia!!!
Nel nostro bel paese si sta a poco consolidando un nuovo regime autoritario che si sta consolidando attraverso
il raggiugimento dei seguenti obiettivi:
1) la concentrazione del potere nelle mani di una sola personalità politica, cioè quella del premier;
2) la verticalizzazione del potere che si sta seminando anche per la stagione del post Berlusconi;
3) il lavoro che si sta compiendo per arrivare ad un Capo dello Stato eletto dal popolo e ad un Parlamento ratificatore dei voleri della maggioranza;
4) l'eliminazione dei contrappesi costituzionali;
5) continuo ricorso dal governo alla Fiducia per la votazione delle Leggi alla Camera e al Senato con la conseguente rinuncia al dibattito e al confronto parlamentare con l'opposizione
6) la distruzione dell'indipendenza della magistratura e la modifica della Corte costituzionale perché sia sempre più politicizzata, come del resto il Csm;
7) il controllo quasi integrale dei mezzi di comunicazione e applicazione della censura sui talk-show ritenuti "dannosi" per il premier.
8) privatizzazione di tutto ciò che è rimasto di pubblico: la difesa e la sicurezza del Paese, l'acqua, la protezione civile e soprattutto il saper.
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domenica 5 dicembre 2010

Roberto Saviano un eroe?

I puntata - 8/11/2010: Giovanni Falcone.
parte 1

parte 2


II puntata - 15/11/2010: La 'Ndrangheta al Nord.


III puntata - 22/11/2010: Rifiuti e veleni in Campania.


IV puntata - 28/11/2010: Il terremoto dell'Aquila, la casa dello studente.


Ecco a voi il vero protagonista di VieniViaConMe: Roberto Saviano, l'uomo che è stato il protagonista, insieme all'inseparabile amico Fabio Fazio, di una delle più belle trasmissioni della televisione italiana degli ultimi anni!
Una trasmissione costruita solo e soltanto con l'obiettivo di raccontare storie vere, reali, autentiche e di fare un'informazione veramente alternativa, corretta e indipendente da ogni lobbies politica ed economica.
Questo tipo di format televisivo ormai purtroppo non si vede più in tv!

Sono decenni ormai che i gerarchi mediatici ci hanno abituati a vedere in tivù soltanto competizioni dilettantistiche di ogni tipo talvolta truccati da televoti truccati dagli sponsor (XFactor, Il Festival di Sanremo, Amici di Maria. MusicFarm), che ci raccontano cosa e come cucinare (La prova del cuoco, Cotto e Mangiato, Chef per un giorno), che ci trapanano il cervello con le cazzate dei telegiornali gossippari (TG1, TG4, TG5, StudioAperto), che ci vogliono far commuovere con i piagnistei di persone a noi totalmente sconosciute (C'è posta per te, Carraba che sorpresa!), che ci intrattengono i pomeriggi con oche giulive decadenti più o meno rifatte convinte di essere di intelligenti (Domenica5, Pomeriggio5, Verissimo, Domenica In, Pomeriggio sul 2), che sfruttano la beata innocenza e la genuina spontaneità dei bambini (Chi ha incastrato Peter Pan?, Piccole canaglie), che trattano i bambini come fossero adulti (Ballando con le stelline, Ti lascio una canzone, Io canto), che fanno ballare tronchi di ogni tipo e su ogni superficie (Ballando con le stelle, Notti sul ghiaccio, Io ballo), che pensano ancora che da un reality possa uscire un campione di simpatia (GrandeFratello, Isola dei Famosi, La pupa e il secchione, La Tata, La Talpa, La Fattoria).
Poi quando la fantasia degli autori dei format si esaurisce ecco che ci vengono proposte partire di calcio in tutte le salse possibili (quale panacea di tutti i nostri problemi quotidiani): partite di campionato, di coppa o della nazionale; a mezzogiorno, di pomeriggio o di sera; in chiaro o a pagamento; in diretta o in replica; ecc...

E meno male che in tutto questo deprimente palinsesto televisivo è stato trovato il posto per Saviano e Fazio.
Non deve stupire affato se le polemiche, le smentite, le minacce di querele nei giorni successivi alle puntate sono piovute copiose da chi si è sentito chiamato in causa e se c'è stato chi ha chiesto di essere invitato o a voluto assolutamente essere ospite la puntata successiva in nome di un fantomatico diritto di replica.

Fazio ha avuto il merito di aprire la porta della Rai a Saviano.
Saviano ha avuto il merito di raccontare a tantissime persone (vedi i record di ascolto di VieniViaConMe) storie che pochissimi sanno.
Saviano con passione ci ha raccontato in maniera chiara e semplice storie che non vengono scritte sui giornali e non vengono raccontate nelle normali trasmissioni di approfondimento giornalistico perchè vengono ritenute scomode ('Ndrangheta al nord, la mafia dei rifiuti) o banali (il terremoto dell'Aquila) o ormai vecchie e dimenticate (Falcone).
Saviano non è nè un eroe nè merita un premio per quello che ha scritto o detto.
Ha fatto soltanto quello che un cittadino libero in uno stato democratico dovrebbe fare nel pieno delle propri diritti: dire, scrivere, raccontare, divulgare, denunciare, protestare quando il male prelavale sul bene, quando il più forte prevarica sul più debole, quando la criminalità organizzata annienta i diritti dei liberi cittadini indipendentemente dall'intervento dello Stato.

Grazie Saviano!

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